Dopo 3 anni di Centro-Destra alla Regione, la Sanità Pubblica è in ginocchio.

Dopo 3 anni di Centro-Destra alla Regione, la Sanità Pubblica è in ginocchio, colpita da tagli senza senso che non hanno eliminato gli sprechi ma hanno solo eliminato servizi e il diritto alla salute. Nella Sibaritide soffriamo ancora l’effetto domino innescato con la chiusura dei presidi Ospedalieri di Cariati e Trebisacce. Il V. Cosentino in passato, come è documentato dai dati rintracciabili, ha mantenuto degli standard qualitativi molto buoni soprattutto se rapportati ai livelli raggiunti nel resto della Regione. In questa parte di Calabria come nell’intera Regione è aumentata l’emigrazione sanitaria, quindi sono aumentati i costi per i cittadini e aumentati gli inconvenienti molte volte drammatici come le corse disperate verso un pronto soccorso o le angoscianti ed esasperanti ricerche per un posto letto o addirittura le lunghe attese per ricevere una visita medica. Il consigliere regionale del Centro-destra, Caputo aveva asserito nello scorso mese di Ottobre che avrebbe chiesto a Scopelliti “chiarimenti sul rapporto posti letto/ abitanti e sul rispetto in termini di legge dei LEA”. Non sappiamo se Il consigliere di maggioranza in quota Pdl, che ha carpito tanti voti anche a Cariati come nell’intera Sibaritide abbia chiarito i suoi dubbi; possiamo solo garantirgli che ancora oggi i parametri non sono rispettati e che ancora oggi i cittadini non hanno avuto indietro il loro diritto alla salute e nessun Mega Ospedale. Siamo convinti che, se anche domani dovessero aprire il cantiere per la costruzione dell’ Ospedale riunito della Sibaritide, questo territorio non potrebbe sopportare la situazione attuale per anni e anni fino alla messa in funzione della Mega Opera; situazione attuale che è giá al collasso. Chiediamo a questa Maggioranza Regionale e quindi a tutto il Consiglio di fare qualche passo indietro e di ripensare l’organizzazione della sanità pubblica calabrese. La Chiusura del Vittorio Cosentino è, per una miriade di motivi, non per ultima la strategica posizione geografica propria della cittadina ionica, l’esempio di quanto sia stato ed è ancora oggi devastante questo fantomatico “Piano di Rientro” che somiglia molto di più ad un piano per azzerare definitivamente la sanità pubblica. Movimento Le Lampare BJC – Cariati-

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