Dobbiamo pensare che i nostri amministratori comunali si sono accorti solo ora di questa crisi, completamente ignorata fino ad ora.

IL COMUNICATO STAMPA/147 – 8 OTTOBRE 2011 DEL COMUNE DI CARIATI sembra aver fatto la scoperta dell’acqua calda. Solo ora si scopre che ci troviamo in una situazione di crisi economica che travalica i confini del nostro Comune. Dobbiamo pensare che i nostri amministratori comunali si sono accorti solo ora di questa crisi, completamente ignorata fino ad ora. Eppure le pendenze e i sospesi del Comune sono di pubblico dominio ormai da tempo. Da qualche anno a questa parte tutte le agenzie di comunicazione non fanno che parlare di crisi, di tagli ai trasferimenti erariali e di contenimento della spesa pubblica. Non ci risulta che i nostri amministratori abbiano mai posto in essere misure atte a fronteggiare la crisi economica. Apprendiamo con piacere che finalmente al Comune di Cariati si è preso coscienza degli effetti dirompenti di questa crisi . Ma fino ad ora che cosa hanno fatto i nostri amministratori ? Dormivano??? No!! Non dormivano! Spendevano e spandevano senza ritegno svuotando la cassa comunale , che, dall’attivo, è stata portata a un passivo disastroso da cui è molto difficile uscire. Basta consultare i documenti contabili e in particolare le periodiche verifiche di cassa, per rendersi conto non della veridicità di quanto noi affermiamo (non è nostro costume dire menzogne) ma del crollo verticale che la cassa comunale ha subito con la gestione della precedente amministrazione (quella di Filippo Sero, per intenderci). I tanti segnali di allarme lanciati dall’opposizione della passata consiliatura (Prof. Antonio De Nardo, Antonio Arcuri, Tommaso Critelli e Avv. Mario Sero) e dagli organi di informazione locale, in particolare Il Ponte, sono rimasti non solo inascoltati, ma spesso irrisi con autosufficienza e arrogante supponenza. Ora ci viene rappresentata una situazione di emergenza che, stante al comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale, potrebbe essere affrontata con la istituzione di una commissione consiliare . Dico “potrebbe”, perché neppure questo è certo. Infatti il comunicato testualmente recita : “si tratta, ovviamente, di una scelta che potrà seguire soltanto dopo un percorso di confronto aperto, sereno e democratico, attraverso il ed in consiglio comunale.” Dobbiamo quindi attendere il maturare di questo percorso e sperare che vada a buon fine. Nell’attesa di tale gestazione, l’attuale maggioranza dovrebbe mettere le carte in tavola e monitorare con una rappresentazione chiara ed inequivoca l’intera situazione debitoria del Comune di Cariati. Questo è l’unico percorso. Altri non ce ne sono. Non si può impostare nessun bilancio , tanto meno quello di previsione dell’esercizio 2012, senza una previa e seria ricognizione della massa debitoria, compresa quella sommersa che fino ad ora non si è voluto mai scoprire. Ben venga l’unità d’intenti, noi l’abbiamo sempre sostenuta, ma, nel rispetto delle regole, senza artifizi e marchingegni per far quadrare i conti che non tornano, gonfiando le cifre di entrate che non ci saranno mai al solo scopo di eludere i vincoli del patto di stabilità e dimostrarne il rispetto col solo risultato di peggiorare ulteriormente la situazione prolungando l’agonia che è l’esatto contrario della risoluzione del problema. Le finalità e i postulati dei principi contabili degli enti locali fissati dall’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali devono essere rispettati , in particolare i principi della veridicità e attendibilità fino ad ora macroscopicamente elusi e ignorati. Se queste premesse ci sono, ben venga la commissione consiliare, alla quale anticipiamo il nostro “buon lavoro”. Ma se questo non ci dovesse essere, come a me sembra, stante i tanti appuntamenti mancati, allora sarà chiaro a tutti che non c’è alcuna volontà di affrontare seriamente il problema. Non riesco a capirne le ragioni e, da cittadino cariatese, me ne rammarico, perché così facendo non si opera per il bene di Cariati, né si vuole imboccare la strada di quella nuova stagione politica ispirata al dialogo e al confronto che tutti hanno declamato, ma che pochi vogliono veramente e tra questi mi sembra che non ci sono gli amici dell’attuale maggioranza. Sarò veramente felice di potermi ricredere.!!! Cataldo De Nardo

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