DIRITTO DI REPLICA – CARIATI – MOLINARI AVREBBE FATTO MEGLIO A RESTARE NELL’ANONIMATO! –

Finalmente i calabresi scoprono che esistono dei senatori grillini che dovrebbero rappresentare il territorio. In particolare, noi calabresi scopriamo il senatore MOLINARI, il quale, non è un’entità virtuale come molti malignamente pensano ma ha una sua consistenza. Esiste, parla, finanche presenta interrogazioni parlamentari! Peccato, però, che la sua iniziativa ha la consistenza di quei giochini di plastica, impacchettatati in scatoloni appariscenti e messi sotto l’albero di Natale per accontentare i bambini per una mattinata. Esordisce così il Sindaco Filippo SERO commentando l’iniziativa parlamentare di Francesco MOLINARI (M5S) invocante lo scioglimento immediato del consiglio comunale cittadino. Fra tanti problemi – va avanti SERO – dei quali dovrebbe purtroppo interessarsi per conto del popolo italiano MOLINARI ha trovato modo di far proprie le fanfaronate di esponenti dell’opposizione cariatese, mai rassegnati alle plurime sconfitte elettorali subite da dieci anni a questa parte. I problemi finanziari del Comune di Cariati, prodotto di decenni di amministrazione finalizzata semplicemente a far tornare i numeri e della crisi che ha colpito tutto il Paese e, in particolare gli enti locali sono ben presenti – precisa il Sindaco – a chi amministra. Tanto che l’Amministrazione Comunale, come tante altre, ha chiesto l’ammissione al piano decennale di riequilibrio finanziario. Il senatore MOLINARI, vecchio volpone che si è ripassato la pelliccia nel lavacro del grillismo, con la sua interrogazione (che non casualmente fa il paio con gli esposti del Gatto e la Volpe del Faro) finge di non sapere che il percorso responsabilmente scelto dal Consiglio Comunale cariatese è finalizzato ad evitare, laddove possibile, gli effetti negativi di un dissesto che ricadrebbe soprattutto sulle imprese e sui cittadini. Il nostro piano di riequilibrio – prosegue il Primo Cittadino – è attualmente ancora al vaglio degli organi competenti. All’esito del procedimento stabilito dalla legge, con buona pace anche del senatore MOLINARI oltre che di coloro ai quali egli fa da paravento e che sono i massimi responsabili della situazione finanziaria del Comune di Cariati, l’Amministrazione si determinerà conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente. La richiesta di scioglimento del Consiglio Comunale, populista, del tutto immotivata e ingiustificata – conclude SERO – dà la misura della sensibilità democratica del senatore MOLINARI che è pari a quella di un nominato da quattro corsari della rete. Del resto sono, questi, gli effetti singolari di una legge elettorale liberticida che i grillini osteggiano soltanto a parole. Insomma, il senatore MOLINARI, piuttosto che dare prova penosa di demagogia con un’iniziativa che lo spinge alla ribalta per un giorno e nella circoscritta periferia dell’Impero, avrebbe fatto bene a rimanere nell’anonimato accortamente impostogli dal suo Capo! – (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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