DAL SALOTTO DIFFUSO DI VAKARICI NUOVO CONCEPT MATRIMONIO

ELEGANZA E IDENTITÀ A MOBILITÀ ZERO

NOSTOS PER RIVITALIZZARE CENTRI STORICI ENTROTERRA

 

CORIGLIANO ROSSANO (Cs), Giovedì 19 Luglio 2018 – Parte da VACCARIZZO ALBANESE un nuovo format di eventi destinati a rivoluzionare, anche in CALABRIA, concezione, fruibilità, funzionalità e vivibilità dei centri storici e dell’entroterra. Se il sud non è un non ancora nord – come scrive il sociologo Franco CASSANO docente di sociologia all’Università di BARI – la CALABRIA non ha bisogno di emulare la PUGLIA o altre regioni. Terroir millenari, architetture ereditate da secoli di diverse dominazioni, biodiversità e l’assenza sopratutto lontano dalle coste di quegli stupri ambientali, di quelle brutture urbanistiche di quelle macerie pre e post industriali che hanno trasformato per sempre la destinazione turistica ed autentica di tante località fanno oggi della rete dei borghi collinari calabresi location inimitabili e scenari senza confronto per progettare ed ospitare eventi privati e pubblici capaci di fare la differenza e di rimettere in moto senso di appartenenza, riappropriazione culturale ed economie locali.

Si è nutrito di questa consapevolezza e di questa ambizione l’ideazione, l’organizzazione e lo svolgimento di un evento complesso che, in occasione del matrimonio dei fondatori e promotori di NOSTOS – Rete degli Alberghi diffusi, Lenin MONTESANTO e Francesca FELICE, ha fatto del piccolo ed originale salotto diffuso di VACCARIZZO ALBANESE il punto di partenza e di non ritorno di una nuova stagione per la comunicazione e valorizzazione strategica, turistica e ricettiva, dei centri storici.

Il lilla sfumato verso il rosa delle ortensie utilizzate per il mazzolino della sposa, le decorazioni dei tavoli rettangolari dalle tovaglie candide con seduta bianca ed i diversi angoli ricavati tra vicoli ed anfratti utilizzati per il brindisi con lo champagne (unica eccezione in omaggio alla ricorrenza del 14 Luglio/Presa della Bastiglia), i dolci ed il tradizionale lancio del bouquet. Simboliche porte bianche con le ante spalancate sulla sala a cielo aperto. Due giovani vaccarizziote in costume arbëreschë ad aprire il corteo di damigelle e paggetti che hanno preceduto l’ingresso della sposa nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e, al termine della cerimonia concelebrata in rito latino ma insieme al prete ortodosso, hanno fatto da assist ai novelli sposi per il rito della rottura del mostacciolo (contro ogni pronostico vinto dallo sposo), a valorizzare l’identità di VAKARICI, sede del prestigioso Museo del Costume e degli Ori Arbëreschë, descritta nel profilo emozionale contenuto nel foodbook consegnato agli ospiti. Il tableau mariage incorniciato nel quadro comunale delle affissioni, con i tavoli dai nomi di esperti marketing, comunicatori e architetti più famosi di tutti i tempi. Le strutture con stoffe leggere e fluttuanti a segnare il passaggio da un ambiente all’altro. – Sono, questi, alcuni dei flash e dei particolari di un evento la cui magia e curiosità è stata innescata negli ospiti già con l’invito a nozze: la busta sigillata con la gommalacca con il simbolo di NOSTOS e la mappa del centro storico che avrebbe fatto da scenario ai diversi momenti. Dal lancio del riso al momento musicale che ha visto sulle note ed il ritmo coinvolgente dello jazz manouche di Marie Claude LEBEL alias MADEMOISELLE ET SON ORCHESTRE.   

LIVE, è la parola d’ordine che ha contraddistinto il servizio. Niente catering, ma cucine a vista e chef all’opera in un continuo ed appassionante show cooking. Persino la torta a nuziale a più piani è stata realizzata passo passo dal Maître pâtissier Massimiliano TAGLIAFERRI di Rossano.

Dalla Schicchiulata alla ghiotta di Cariati, il cous cous del Pollino che si ottiene bagnando la farina nella zuppa della più antica tradizione marinara locale a base di pesce; ai fiori di zucca e carciofini selvatici biologici del Parco della biodiversità della Sila; dai Rascatieddri fatti a mano agli spungiddi dell’Alto Jonio; agli involtini di suino nero di Acri con arancio biondo tardivo di Trebisacce, erbe selvatiche del Pollino e contorno di portulaca in agro all’evo con menta e pepe nero; dalle lagane NOSTOS fatte a mano con farine maiorca, carosella bianca carosella rossa e senatore cappelli, passando dalla provocazione Patata e Peperone fino al panino tipico di Albidona con stufato di montone preparato secondo la tradizionale ricetta di Alessandria del Carretto. – Sono, queste, le degustazioni degli chef rigorosamente preparati con materie prime a filiera cortissima, dal vivo, dallo staff di Enzo BARBIERI che con la figlia Laura ha curato il coordinamento esecutivo del banqueting e degli show cooking dell’evento, da Giuseppe GATTO (Ristorante DA LUCREZIA – Trebisacce), la chef stellata Caterina CERAUDO (Ristorante DATTILO – Strongoli), da Angelo ELIA e Virginia DONATI (Laboratorio CUORE di PASTA – Trebisacce) e dalla Cantina Storica MARINELLI (Rossano). Il terroir è stato il minimo comun denominatore del vino, della carne, del pescato, del pane in pignatta, dei formaggi a latte crudo, degli esercizi da bere di  Ivano TROMBINO del Vecchio Magazzino Doganale di Montalto Uffugo che ha preparato cocktail con botaniche, spezie e agrumi del territorio, i succhi di clementine 100% BIOSMURRA della Valle del Colagnati, a ROSSANO.

ELEGANZA E IDENTITÀ A MOBILITÀ ZERO. Lasciata la macchina nei parcheggi, seguita la segnaletica che riportava la frase di ERACLITO “Nella circonferenza di un cerchio coincide principio e fine” per richiamare la forma quasi circolare di VAKARICI, gli ospiti sono giunti nel cuore del salotto diffuso dove tutto si è svolto intorno alla Piazza Pasquale SCURA, VIA KARL MARX, Piazza GARIBALDI, Piazza degli EMIGRATI, Piazza 25 LUGLIO, VIA CROINUSEVET. In quella che è la filosofia che ispira NOSTOS anche la ricettività è stata rigorosamente diffusa nella rete di B&B che oltre a VACCARIZZO ha toccato i borghi di S.GIORGIO, S.COSMO e S.DEMETRIO CORONE.  – (Fonte: Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying – 345.9401195)

 

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