Cozzo Cerasello, promontorio fortificato tra i comuni di Caloveto e Pietrapaola, emerge come crocevia strategico di popoli e civiltà: Enotri, Bretti, Greci e Romani si sono succeduti in questo sito dall’VIII al III secolo a.C., lasciando testimonianze archeologiche di straordinario valore.
Maurizio Traversari conduce il lettore attraverso scoperte inedite e ricerche documentate, rivelando un patrimonio culturale ancora in gran parte da esplorare: dai palmenti rupestri enotri risalenti a 3000 anni fa, che testimoniano l’antica vocazione vitivinicola del territorio, alla monumentale Tomba del Gigante di Spinetta; dalle imponenti “Muraglie di Annibale” all’enigmatico elmo calcidico in bronzo, capolavoro dell’artigianato magno-greco oggi custodito al Getty Museum di Los Angeles.
Il volume affronta con rigore scientifico la controversa questione della localizzazione della “Sibari sul Traente”, la città fondata dai Sibariti in fuga nel 445/444 a.C., avanzando l’ipotesi che Cozzo Cerasello possa essere stata la sede di questo insediamento. Le fonti numismatiche, letterarie e archeologiche convergono nel delineare un quadro di profonda fusione culturale tra popolazioni italiche e mondo ellenico, testimoniata dall’autonoma monetazione brettia con simboli sibariti e dalla partecipazione alla Lega Achea-italiota.
Ma questo libro è anche una denuncia appassionata: le depredazioni, i trafugamenti, gli scavi clandestini hanno impoverito un patrimonio che appartiene all’intera comunità. L’autore lancia un appello forte e necessario per la tutela, la valorizzazione e il recupero dei reperti sottratti, restituendo dignità a un territorio che è “marcatore identitario distintivo” della Calabria antica.
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