COMUNICATO STAMPA GRUPPO dei consiglieri comunali aderenti al Movimento Civico “DEVE VINCERE CARIATI”

GRUPPO dei consiglieri comunali aderenti al Movimento Civico “DEVE VINCERE CARIATI” COMUNICATO STAMPA del 12/02/2011 Come si diceva una volta, tanto tuonò che piovve. Abbiamo appreso da fonte certa, e ce ne duole davvero, che la Cassa Depositi e Prestiti ha RIFIUTATO al nostro Comune un cospicuo finanziamento che l’esecutivo di Filippo Giovanni Sero aveva tentato di accendere onde procedere ai lavori programmati di ripristino della viabilità ordinaria nella zona Marina. Ora, la bocciatura, che non ha precedenti nella storia amministrativa cariatese, certifica, purtroppo, quello che noi, come gruppo consiliare, stiamo dicendo da tempo: e cioè che l’allegra gestione delle finanze pubbliche ha letteralmente affossato il FUTURO della nostra comunità. Abbiamo sempre offerto la nostra collaborazione, e per tutta risposta, oltre alla consueta, facile ironia, siamo stati trattati come alieni, incapaci di valutare una situazione che ora è al collasso. Il gran rifiuto della Cassa è stato determinato dal NON RISPETTO del patto di stabilità e dall’incapacità di completamento di un iter burocratico che pure, adusi come sono al maneggio di danaro, avrebbero dovuto compiere con una certa familiarità entro il 31 dicembre dello scorso anno. In altre parole, chi doveva vigilare sui conti pubblici non ha vigilato; chi doveva salvaguardare equilibri di bilancio ha spesso girato la testa e chi doveva usare il metro del buon padre di famiglia ha sperperato in modo ignobile un patrimonio che è di tutti i cariatesi. Questo è probabilmente, a meno di ulteriori sorprese, il “lascito” di un’amministrazione scellerata che ci consegnerà una Cariati letteralmente sul lastrico. Lo diceva Einaudi: “I guai cominciano quando si spende un centesimo in più di quello che si guadagna”. Ed è un principio generale da applicare sempre e comunque, un fondamento cardine che i nostri amministratori hanno clamorosamente disatteso quando si trattava di spendere e spandere per feste e festicciole, più o meno camuffate da eventi culturali. Quei soldi che non verranno sarebbe serviti a coprire le vergognose buche che sono disseminate su tutto il territorio, impedendo, di fatto, la circolazione di mezzi e di pedoni. Ora, ai cittadini quelle voragini maledette resteranno così come sono e la disonorevole “disavventura” dei nostri politici lascerà un segno indelebile nella storia di Cariati. Ora, davvero, è giunto il momento di seppellire l’ascia di guerra. L’appello lo rivolgiamo a tutti i partiti che non sono stati artefici di tanto sfascio; alla società civile; alle donne ed agli uomini liberi: LIBERIAMOCI DI CHI STA RAZZIANDO CARIATI. È IL MOMENTO DI COSTRUIRE INSIEME IL FUTUTO DELLE NUOVE GENERAZIONI. INSIEME SI PUÒ.

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