Caro Presidente della Repubblica…

Cariati 19 aprile 2020

Caro presidente Sergio Mattarella,

sono un ragazzo di 15 anni residente in Calabria, più precisamente in un paesino situato sul mare Jonio che si chiama Cariati. Cariati è un paesino bellissimo: con un centro storico meraviglioso dotato di 8 Torri che si affacciano sullo Ionio ed una storia antica molto bella ed interessante.

Abbiamo anche un mare pulito e cristallino che chiunque ci viene in vacanza rimane stupito. Cariati Prima faceva 12000 abitanti ma da 10 anni a questa parte si è svuotata, arrivando a nemmeno 8000 abitanti. Tutto questo è accaduto in seguito alla chiusura dell’ex ospedale Vittorio Cosentino che era il fiore all’occhiello del nostro paese e di tutti quelli vicini. Non è possibile che un paese bellissimo come il nostro si sia ridotto così male è gestito da politici poco competenti. Questo ospedale non serviva soltanto alla nostra cittadina ma anche ad altri cittadini dei paesi limitrofi: Campana, Scala Coeli, Terravecchia, Torretta, Pietrapaola, Mandatoriccio, e tanti altri ancora.

In questo periodo d’emergenza io sono rammaricato, triste, deluso ed impaurito. Questo perché se dovesse succedere qualcosa di peggio in questa situazione epidemica nel mio paese succederebbe una strage in quanto non abbiamo una struttura ospedaliera funzionante, chiusa da decisioni politiche.

Tutta la popolazione è stata costretta a trovare fortuna fuori regione ed anche all’estero. Ci sentiamo esclusi e abbandonati dal resto dell’Italia perché non ci prendono in considerazione. Questo mi fa stare deluso e pensieroso di cosa ne sarà del futuro di cariati.

Non riesco a capire perché hanno tagliato troppi fondi alla sanità, quando la salute è un diritto fondamentale e primario per l’uomo. Ma noi il diritto alla salute non l’abbiamo? I soldi sono stati investiti solo al nord e qui al Sud stiamo a guardare. L’Italia non è una famiglia unita come dovrebbe essere. Ma qui, oltre l’emergenza coronavirus, c’è un’emergenza a prescindere in tutti i sensi punto.

Carissimo presidente Mattarella, Io le ho scritto questa lettera perché c’è troppa ingiustizia nel nostro paese e mi dispiace vedere il mio paese in ginocchio. Io le chiedo aiuto, solo lei ha il potere di far riaprire il nostro ospedale.

Carissimo Presidente Sergio Mattarella, io mi fido di lei perché è una persona gentile sensibile ai problemi dell’Italia e spero in suo intervento su questa drammatica situazione sanitaria che viviamo a Cariati.

Cordiali saluti da un ragazzo che spera di vedere il proprio paese rifiorire .

Davide Marsico

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