Cariati: Festa del 1 maggio

Sarà una serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza

Torna in lungo e in largo la nostra penisola lo storico appuntamento con i concerti live del primo maggio.

La giornata della festa dei lavoratori da sempre caratterizzata dal grande evento con protagonisti canzoni e cantanti. 

Dopo le restrizioni dovute per ben due anni dalla crisi pandemica quest’anno si potrà tornare ad assistere agli eventi anche in presenza. 

Cariati, quindi, domenica 1 maggio non sarà da meno. Infatti, il prestigioso centro storico ospiterà una vera e propria festa della musica con inizio alle ore 14.00 e sino a tarda notte.

Il delegato al centro storico del Comune di Cariati, Aldo Fortino, ha raccolto in modo sapiente la bella e stimolante idea di quattro giovani organizzatori, tra appassionati del borgo antico e operatori commerciali.

Cataldo Cocone, Rocco Pirillo, Gaetano Zizza e Giovanbattista Santoro hanno steso un programma molto ricco e intenso di iniziative che abbracciano più spaccati musicali, collaborati in pieno dal service “team pugliese”. 

Si alterneranno lungo corso XX Settembre, durante l’intero pomeriggio e serata, la scuola di ballo “Ritmo di successo”, la scuola di canto “Euphonia” e una nutrita serie di cantanti, tra i quali Nino Fiorello e Aldo Ferry, noto artista cariatese. 

In più, sarà dedicato uno spazio a tema a: “Cariati: Ospedale subito”, durante il quale sarà premiato Antonio Vaglica, giovanissimo artista di Mirto Crosia, che ha vinto di recente la XII edizione di Italia’s Got Talent 2022.

Sarà una serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Ci saranno, quindi, più momenti, legati tutti da una sorta di racconto collettivo, tra musica, parole ed emozioni condivise. 

Una giornata di aggregazione e consapevolezza che possa così sollecitare il confronto all’interno della comunità sui temi che riguardano più da vicino la vita sociale di Cariati. 

Infine, c’è tutto l’interesse, affinché l’evento cariatese del 1 maggio diventi un’appuntamento fisso da replicarsi ogni anno, in modo sempre più ampio e qualificato, quale inizio della programmazione culturale e artistica della bella stagione. 

Nicola Campoli 

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