Cariati. Cambio della Giunta a Palazzo Venneri: Conferme ed esclusioni!

Dopo che nei giorni scorsi si è registrato l’azzeramento della giunta comunale di Cariati, da parte del Sindaco avvocato Filomena Greco, ecco la nuova composizione.

C’è un’unica conferma rispetto alla precedente formazione nella persona di Antonio Arcuri che questa volta è promosso sul campo a Vice Sindaco.

Restano, invece, al palo in questo nuovo giro, gli ex Assessori Ines Scalioti, Sergio Salviati, vista la precedente fuoriuscita di Mariella Ciccopiedi.

I nuovi nomi che andranno a collaborare con il Primo cittadino sono:

  1. FIORENZO BEVACQUA con delega ai lavori pubblici, manutenzione e servizi comunali, salvaguardia dell’ambiente, porto.
  2. SARA BIANCO, con delega alle politiche sanitarie, politiche sociali, welfare.
  3. ANTONIO ARCURI con delega al bilancio, tributi, rapporti con O.S.L. (Organo Straordinario di Liquidazione)

Il Primo inquilino di Palazzo Venneri non ha espresso ancora le riserve sul nominativo del quarto assessore.

Sicuramente il Sindaco Filomena Greco avrà fatto in questi ultimi giorni, nei quali si sono susseguiti molti incontri e riunioni, i vari passaggi in seno alla sua maggioranza in Consiglio comunale.

Ciò principalmente per evitare futuri mal di pancia da parte dei Consiglieri comunali che hanno il compito di sostenere o meno il lavoro del nuovo governo del piccolo Municipio.

Non c’è che aspettare le prime mosse per comprendere se ci fossero o meno le condizioni per il rilancio dell’azione dell’amministrazione, dopo anni di soli annunci e di poca concretezza.

Mancano alla fine della consiliatura poco più di un anno e mezzo, tempo sicuramente sufficiente per provare a imbastire qualche azione fattiva che possa tornare utile e funzionale alla comunità.

Lanciare un messaggio di cambiamento, senza dubbio, potrebbe rappresentare per Cariati qualcosa di interessante.

Si tratta di una nuova squadra, in cui ogni componente porta sensibilità e notevoli competenze personali, tutti elementi che fanno presagire un lavoro proficuo nell’interesse generale del paese. Non c’è che aspettare.

Infine, una breve riflessione. E’ importante passare da una logica di emergenza, d’interventi tampone, a una logica di medio e lungo periodo. Tenendo, naturalmente, conto che le risorse si recuperano se c’è visione, mettendo in comune le pratiche migliori e il più sinergico raccordo. Ciò è mancato nei primi tre quarti della cosiliatura!

Nicola Campoli

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