CARBONE, NÉ FAVOREVOLI NÉ CONTRARI

LA NOSTRA È ESIGENZA DI CONFRONTO CARBONE, NÉ FAVOREVOLI NÉ CONTRARI IN PREMESSA INTOLLEABILE CLIMA DI INSOFFERENZA ALLA COMPARAZIONE ROSSANO (Cs) Venerdì 30 Luglio 2010 – Il dibattito sul progetto di riconversione della già esistente centrale ENEL di Rossano resta purtroppo ancorato, per concorso di responsabilità, ad un “aut aut” ideologico, esasperato ed estremista che non serve né alla crescita culturale territoriale, né soprattutto alla soluzione il più possibile scientifica della questione. Diversamente da come qualcuno sta artatamente tentando di sostenere, con evidenti finalità strumentali, ma anche a differenza da quanto riportato nei titoli di qualche quotidiano, la Sezione di Rossano di ALTROCONSUMO non ha espresso alcuna dichiarazione NÉ A FAVORE NÉ CONTRO IL CARBONE. Partendo dalla lettura, in lingua italiana, di due resoconti giornalistici, pubblicati su due autorevoli quotidiani nazionali e mai smentiti, abbiamo solo ed esclusivamente posto una questione di metodo, alla quale non soltanto non rinunciamo, ma che anzi ribadiamo: senza comparazione e confronto, sociale economico e scientifico, nel merito senza paraocchi o delegittimazioni reciproche, si resta inesorabilmente fermi a posizioni contrarie e non comunicanti. – Questa posizione non è soltanto quella della Sezione di Rossano ma di ALTROCONSUMO regionale. Ci siamo pubblicamente interrogati sul confronto, che consideriamo necessario di metodo e non assertivo, tra due realtà attuali: 1. quella di CIVITAVECCHIA, con documentate esperienze di agricoltura di qualità connesse al funzionamento della centrale a carbone realizzata ex novo e con il più importante porto del mediterraneo per flussi di turismo da crociera; 2. quella di ROSSANO e della SIBARITIDE, nella consapevolezza, anch’essa abbastanza documentata da tutti gli indici statistici disponibili, che turismo ed agricoltura autoctoni dimostrano e non da oggi, per cause piuttosto endogene, limiti di sviluppo cui far fronte, ma senza ipocrisie: a cominciare dal lavoro nero (per lo più di immigrati, regolari ed irregolari) in un’agricoltura che, a fronte di eccellenze, resta (per scelta e non per destino!) pressoché non competitiva nei mercati europei e mondiali ad un turismo che, anche qui a fronte di poche eccellenze, resta stagionale, non professionale e non competitivo. Se il solo invocare ed esigere questo metodo di confronto, alla luce della ragione e delle esperienze esistenti, senza visioni o filtri ideologici di nessun tipo, disturba così tanto chi ritiene di avere già in tasca verità da calare dall’alto, ne prendiamo atto. Così come prendiamo atto, amaramente, del prevalere di un clima, intollerabile, di insofferenza, soprattutto in quanti si dichiarano legittimamente contrari all’uso del carbone, rispetto alla libertà di opinione di ognuno ed all’esigenza, del consumatore e del cittadino, di documentarsi per e prima decidere. Questa esigenza, che è condivisa anche da Pietro VITELLI – Responsabile Regione Calabria di ALTROCONSUMO, continuiamo a fare nostra ed a rivendicare, senza se e senza ma.

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