CAPUTO CHIEDE UN VOTO DI OPINIONE

CAPUTO CHIEDE UN VOTO DI OPINIONE AI CONCITTADINI DEL BASSO IONIO E BIPARTISAN LA NOSTRA ESPERIENZA, IL NOSTRO BIGLIETTO DA VISITA Mirto Crosia (CS), Domenica 7 Marzo 2010 – Nel prossimo consiglio regionale intendo rappresentare questo territorio nella sua interezza, interpretando le attese e le istanze dei concittadini del basso ionio ai quali mi permetto di chiedere ancora una volta un voto di opinione, prima ed anche al di là di un eventuale consenso di natura politica verso il PDL e il centro destra. Un voto di opinione, di fiducia alla persona, bipartisan, per tutto quanto, così come Peppe SCOPELLLITI a Reggio Calabria, abbiamo dimostrato di saper fare nella Città di Rossano. Ci rivolgiamo ad ognuno di voi con il nostro migliore biglietto da visita: la nostra esperienza, i nostri risultati, la nostra capacità dimostrata nei territori, nei fatti. Non a parole. E’, in sintesi, il messaggio, nel pomeriggio di ieri, presso una gremita sala del Ristorante “Magna Graecia” sul Lungomare di Mirto Crosia, ha ribadito e spiegato l’ex Sindaco di Rossano, Giuseppe CAPUTO, candidato per il rinnovo del consiglio regionale con SCOPELLITI Presidente. Insieme a CAPUTO, così come avviene ormai dall’avvio, diverse settimane or sono, del tour elettorale in tutti i comuni della provincia, c’era anche il Deputato del PDL, Giovanni DIMA, promotore e sostenitore di un consenso sempre più diffuso attorno all’esperienza, alle capacità ed alla determinazione del coordinatore vicario del PDL Cosenza, presentato dallo stesso DIMA, in tutte le occasioni pubbliche, sempre affollate (VEDI FOTO), come una risorsa del centro destra ma, soprattutto, come una risorsa utile per questo territorio. – Ad introdurre il nuovo riuscito appuntamento a Mirto del PDL, cittadina baricentrica e funzionale momento di aggregazione e partecipazione preferito non soltanto ovviamente dai crosioti ma dall’intero territorio del basso ionio cosentino, c’erano tra gli altri anche la professoressa Rachele DONNICI ed il delegato del PDL di Calopezzati Francesco MANGONE. Sviscerate, una ad una, tutte le questioni aperte e gravi che il PDL, una volta al governo della Regione si troverà a dover affrontare, perché lasciate in eredità dal fallimentare “loiersimo”, CAPUTO ha suggerito per ognuna di esse il metodo di approccio, condiviso con SCOPELLITI, sul quale dovrà essere disegnato, complessivamente, il futuro, possibile, di una Calabria diversa. Quella Calabria che abbiamo in mente – ha ribadito CAPUTO – e che immaginiamo di realizzare grazie alla maggioranza dei calabresi stufi di burocrazia incapace, di amministratori ostaggio di funzionari carte e fannulloni, del clientelismo praticato ed imposto come unità di misura nella sanità e nei concorsi, di frammentazione e caos nella programmazione e nell’affrontare tutte quelle emergenze che, dalla latitanza sul dissesto idrogeologico alla depurazione all’assenza di visione sul turismo e sulla tutela del patrimonio paesaggistico e dei centri storici, on questi 5 anni di centro sinistra hanno purtroppo inchiodato la Calabria agli ultimi posti in Europa.

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