CALABRIA VERSO LE URNE: CENTRODESTRA COMPATTO, OPPOSIZIONI ALLA RICERCA DELL’UNITÀ

Il 5 e 6 ottobre si vota per il nuovo presidente e il Consiglio regionale. Partiti al lavoro tra conferme, alleanze e incognite

Roberto Occhiuto

Antonio Loiacono

Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale, il vicepresidente della Regione Filippo Pietropaolo ha ufficializzato la data delle elezioni regionali: domenica 5 e lunedì 6 ottobre 2025. Una chiamata alle urne resa necessaria dalle dimissioni del presidente Roberto Occhiuto, indagato per presunta corruzione, che ieri ha salutato il Consiglio regionale rivendicando i risultati ottenuti in quasi quattro anni di governo.

Nonostante le dimissioni, la coalizione di centrodestra si presenta al voto con l’intenzione di capitalizzare l’esperienza di governo. Pietropaolo ha ribadito il sostegno a Occhiuto come figura di riferimento e il messaggio sarà chiaro: continuità nei progetti, rivendicazione dei risultati, promessa di completare le riforme avviate. Il nodo sarà capire se la Lega e Fratelli d’Italia convergeranno su un unico candidato o se emergeranno tensioni interne.

Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, insieme a liste civiche e movimenti locali, stanno lavorando a una piattaforma comune. L’obiettivo è evitare divisioni che, in una regione storicamente complessa per il centrosinistra, potrebbero consegnare la vittoria al centrodestra senza battaglia. Restano da sciogliere i nodi sulla leadership e sulla strategia comunicativa.

Dalla Sibaritide alla Locride, sono in fermento gruppi civici, liste ambientaliste e movimenti per la legalità che promettono di portare in campagna elettorale temi come tutela del territorio, lotta alle disuguaglianze e contrasto alla criminalità organizzata. Anche se le possibilità di vittoria sono ridotte, potrebbero diventare decisivi in caso di ballottaggi politici o per influenzare l’agenda dei grandi blocchi.

Storicamente, la Calabria registra una partecipazione elettorale bassa. In una tornata così ravvicinata e segnata da vicende giudiziarie, mobilitare l’elettorato sarà cruciale. Entrambe le coalizioni stanno già pianificando campagne capillari nei territori, consapevoli che l’astensionismo potrebbe ribaltare i pronostici.

Con meno di due mesi alla data del voto, lo scacchiere politico calabrese si prepara a una partita ad alta tensione, dove ogni mossa — alleanza, candidatura, dichiarazione — potrà essere decisiva.

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