BAGARRE PER UNA NOMINA

CARIATI – L’amministrazione civica, a seguito di un incontro con le associazioni cittadine ed i dirigenti scolastici della città, ha costituito una commissione per “favorire la cultura del teatro nelle giovani generazioni e stimolarne l’interesse” Ogni associazione culturale – spiega una nota stampa – avrà “un rappresentante nella costituenda commissione che sarà coordinata da Assunta Trento, già membro dello staff per la campagna abbonamenti della stagione teatrale 2010 cariatese”. Basta ed avanza il nome della neo coordinatrice (sorella di Leonardo Trento, assessore provinciale e capogruppo socialista nel parlamentino cariatese) per scatenare la furiosa offensiva dei consiglieri di opposizione che “leggono” nella nomina “il punto più alto della politica familistica ed amorale dell’esecutivo guidato dal sindaco Filippo Giovanni Sero”. Mario Sero, capogruppo consiliare del Partito democratico, non è affatto stupito dagli “atti assunti: hanno inventato una “fantomatica” riunione per individuare, ancora una volta, nella persona di una famiglia che muove i fili dell’attuale giunta , una figura di gestione del teatro comunale che è creata ad arte. In realtà, il nostro sindaco (Filippo Giovanni Sero, ndc) non mostra, né ha mai mostrato, carattere, autorevolezza ed autonomia decisionale che un comune come il nostro meriterebbe”. Si è passato il segno: “Vanno bene agli incarichi tecnici dati in una certa direzione; vanno bene agli incarichi legali affidati sempre ad una certa persona; va bene il voler gestire, più o meno direttamente, il Porto, ma mettere le “mani” anche sulla gestione del teatro a me pare, francamente, un po’ troppo, perché individuare, sempre nell’ambito della stessa famiglia, una persona (verso cui, sia chiaro, non nutro alcun rancore) quale coordinatrice della commissione fantasma, e già membro dello staff per la campagna abbonamenti a me sembra essere la classica goccia che fa traboccare il vaso”. Rivolto al sindaco: “Sei stato eletto sindaco di tutti i Cariatesi e non della influente famiglia che, puntualmente, indirizza le tue scelte politiche”. Anche il gruppo di Italia dei valori grida allo scandalo: “Ormai hanno occupato tutti gli spazi istituzionali – s’indigna la consigliera Rita Cosenza – tanto da attuare un vero e proprio golpe, studiato meticolosamente in ogni minimo dettaglio. A Cariati ci sono ben altri problemi da risolvere, altre allarmanti crisi sociali da affrontare, ed in vece si pensa ad elargire congrue prebende ai soliti membri della solita famiglia. Mi chiedo a cosa serva una commissione del genere; quali cognizioni e quale esperienza abbia, la signora nominata, in materia teatrale e di spettacolo in genere; quale criterio e quale logica è stata seguita per partorire un simile mostro. Davvero si è toccato il fondo del degrado morale e politico, e le colpe sono tutte da attribuire al primo cittadino il quale, ancora una volta, ha mostrato di essere un semplice suddito al servizio del sovrano”. Dal gruppo “Lista per Cariati” arriva la critica del consigliere Tommaso Critelli: “Siamo dinanzi all’ennesima prova di un malcostume che, con l’avvento di Filippo Giovanni Sero, si diffonde a macchia d’olio. Non c’è più decoro e si è perso anche il senso della vergogna fino a scadere nel ridicolo d’inventare formule astruse e bislacche per sistemare i membri della famiglia. Con questa operazione il sindaco ha gettato definitivamente la maschera. Ed anche la faccia”.

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