“Avevamo Ragione Noi”

Il TAR CALABRIA in camera di consiglio del giorno 8 aprile ha accolto l’istanza presentata dal Demanio, in merito all’autorizzazione concessa dal commissario ad Acta per la realizzazione della discarica di rifiuti speciali non pericolosi di località Pipino nel comune di Scala Coeli.

Abbiamo sempre sostenuto che non era possibile la realizzazione della gigantesca buca, e con le nostre tante e dettagliate segnalazioni ed osservazioni abbiamo in tutti modi ed in tutte le sede preposte fatto le nostre dimostranze, come associazione ed insieme ai cittadini del basso Jonio cosentino dell’alto crotonese, di altre associazioni e movimenti, con gli amministratori i rappresentanti politici, gli imprenditori, gli agricoltori e tutta quella gente che ha a cuore questo pezzo bellissimo di Calabria.

Leggiamo che il Tar Calabria compensa le spese della fase cautelare, sospende il giudizio ex art.295 cpc e 79 c.p.a, (di non stabilire ex art.55 c.o. 11 c.p.a. l’udienza di merito atteso che la controversia sottoposta a TSAP sull’illegittimità del diniego di sdemanializzazione è l’indispensabile antecedente logico- giuridico del quale dipende la decisione della presente causa ed il cui accertamento sia richiesto con efficacia di giudicato pertanto implicante la sospensione ex art.295 e.p.c. e 79 c.p.c) che è stato approvato progetto con concessioni in uso di aree ad oggi certamente demaniali, che la prospettazione di sdemanializzazione non risulta condivisibile, che sussiste il periculum in mora posto che la sdemanializzazione potrebbe implicare modifiche irreversibili alla consistenza dei beni demaniali e che la prospettazione di interventi già avviati nell’area con loro modifiche e della necessità di opere per le emergenze regionali nel trattamento dei rifiuti non inficia la valutazione del periculum in mora, e quindi l’istanza cautelare viene accolta.

Siamo contenti di questo importante passo in avanti in questa battaglia di civiltà, che è di tutta la nostra terra, noi continueremo a vigilare ed a chiedere che l’area venga bonificata, così come chiediamo che questo passo in avanti delle istituzioni non si arresti, ma che sia l’inizio di un nuovo percorso fatto di scelte diverse, la Calabria deve abbandonare la logica delle discarica ed entrare con decisione determinazione e coraggio in quella dimensione che usa parole diverse, economia circolare, green new deal. La Calabria deve ripartire da queste parole, ora, senza attese, con ambizione ed amore, con attenzione per quel patrimonio di infinta bellezza, che ci rende tra le regioni più belle del sud d’Italia, dove la natura, la storia, le tradizioni sono traccie di un’identità unica che non possiamo perdere. Abbiamo bisogno di una svolta ecologica, solo così potremmo guardare avanti con maggiore speranza e con meno timore.

Siamo ancora dentro l’emergenza coronavirus, pandemia che si intreccia da ciò che dicono diversi studi con i molti problemi ambientali della nostra epoca, alla perdita di biodiversità, ed all’inquinamento non restiamo sordi al grido della terra, della vita, prendiamoci cura del creato, prendiamoci cura di noi.

Il circolo legambiente Nicá di Scala Coeli

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