Assunzioni di personale al Comune di Cariati: CARIATI UNITA entra nel merito.

Il 25 aprile del 2020 i disamministratori di Cariati annunciavano, con i soliti roboanti squilli di trombe e rulli di tamburi, il ritorno dei concorsi, ben 13, al comune di Cariati.
I nostri disamministratori non avevano, però, considerato, in fase di revisione del Piano dei Fabbisogni del Personale, i parametri previsti per le assunzioni dalla nuova normativa del 2019, ed il 29 settembre del 2020 i concorsi da 13 si sono ridotti solo a 3 a tempo parziale.
Il tutto utilizzando dati fasulli sul bilancio 2019 e dimenticando di comunicare i dati reali del Fondo Crediti Dubbia Esigibilità del 2019 o, per esempio, che il consuntivo del 2019 si è chiuso con un disavanzo di € 4.532.717,73.
Dati che mai avrebbero potuto consentire l’attivazione di nuovi concorsi e che, stranamente, nessuno ha verificato.
Ma, si sa, in quel periodo bisognava tenere salda una maggioranza che si stava sgretolando e la promessa di qualche posto poteva servire a rinsaldare i ranghi e continuare, in tutta tranquillità, a distruggere il Paese.
Oggi, il sindaco di Cariati, scrive al mondo intero per chiedere di essere autorizzato, in deroga alle leggi dello stato italiano, a nuove assunzioni, e scaricando le colpe, come solo lei sa fare, su altri e omettendo, come solo lei sa fare, di dire tutta la verità al mondo e ai Cariatesi.
Infatti, l’articolo 34, al comma 2, del decreto legge 34/2019 dispone, testualmente, che “i comuni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale dell’equilibrio di bilancio asseverato dall’organo di revisione, sino ad una spesa complessiva per tutto il personale dipendente, al lordo degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione, non superiore al valore soglia definito come percentuale, differenziata per fascia demografica, delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto dell’anno precedente a quello in cui viene prevista l’assunzione, considerate al netto del fondo crediti dubbia esigibilita’ stanziato in bilancio di previsione”.
Ora, considerato che, il comune di Cariati, per responsabilità uniche dei disamministratori, per poter procedere a nuove assunzioni non è in grado di poter rispettare nessuno dei parametri previsti dalla legge, e considerato ancora che dal 2017 ad oggi i debiti generati dai disamministratori sono circa 20 milioni di euro, è meglio, per il sindaco, inscenare con il mondo e con i Cariatesi l’ennesima sceneggiata napoletana.
Vuoi mettere che qualcuno continua ancora a cascarci e chi gli asini per Cariati possono pure volare?
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