Aeroporto di Crotone: Il nostro diritto alla mobilità non ha alcun difensore

La gestione Sacal mina seriamente il futuro dello scalo perché dimostra ancor più concretamente quanto lo stesso non abbia i numeri per essere economicamente sostenibile!!! Ovviamente, senza aerei non si può sviluppare alcun traffico passeggeri!

Nel 2022 avremo il volo per Bologna, quello per Bergamo ed in aggiunta il volo per Venezia ma in ogni caso non risolvono in alcun modo il problema dei trasporti crotonese tanto che i prezzi dei voli soprattutto in occasione delle feste e della bella stagione lievitano in maniera inaccettabile per i cittadini.

Non ci stancheremo mai di ribadire che mentre l’Italia si appresta a viaggiare velocemente con il PNRR a Crotone e l’intera fascia jonica saranno collegati al mondo con infrastrutture di trasporto rimaste inalterate negli ultimi 100 anni!!!

Dimostrazione di una classe politica incapace di rappresentarci nelle sedi opportune soffoca le grida del nostro Comitato e sminuisce con i suoi comunicati le varie iniziative intraprese invece di sostenerci!!

Il nostro diritto alla mobilità non ha alcun difensore istituzionale che possa portare le istanze del territorio nelle sedi istituzionali opportune.

Basta ricordare il 20 gennaio 2021, quando i rappresentanti istituzionali del territorio si lasciarono incantare dal presidente della Sacal con promesse di investimenti finora non concretizzati! Tra le promesse anche quella di investimenti nello scalo per un importo di circa 4 milioni di euro con cui si sarebbe anche avuta l’attivazione dell’ILS!!!

In merito a questa vicenda, l’Europa ha dato il via libera al finanziamento soltanto del 75% del progetto a carico della Regione Calabria; quindi, la Sacal che non crede nello scalo pitagorico e non vuole il suo rilancio dovrebbe investire circa 1.000.000 di euro!

La rappresentanza politica presente a quel tavolo istituzionale fortemente soddisfatta, come l’onorevole Elisabetta Maria Barbuto e l’onorevole Margherita Corrado, non ha più verificato lo stato di quelle promesse di investimento andando a battere i pugni alla Sacal affinché quanto illustrato venisse realizzato!

Gli onorevoli crotonesi troppo spesso preoccupati di pubblicizzare attenzionamento ed impegni del governo per i trasporti della fascia jonica nei fatti non portano in quelle sedi le nostre istanze!

Caso eclatante è proprio l’impegno chiesto nel 2020 dalla IX Commissione trasporti al Governo Italiano, di cui è membro l’onorevole Barbuto, che sebbene formalizza un atto cosi vincolante lascia passare due anni senza aver prodotto nella realtà alcun miglioramento per i cittadini né per il presente né per il futuro prossimo lasciando che gli stessi continuino a viaggiare peggio di 40 anni fa!

“il 19 maggio 2020 il Ministro delle infrastrutture e trasporti ha fatto riferimento «all’investimento che, con il nuovo piano degli aeroporti, sarà fatto sugli aeroporti calabresi…»; inoltre, ha dichiarato «… dare identità anche all’aeroporto di Crotone per me è importante per rispondere in maniera integrata a questo pezzo della Calabria. Dobbiamo dare (…) un futuro, una missione (…) ho avviato la fase di studio per ipotizzare la continuità territoriale anche in Calabria sul fronte aereo (…)»,

impegna il Governo:

ad adottare iniziative urgenti al fine di garantire la piena operatività dell’aeroporto di Crotone-Sant’Anna, intervenendo nei confronti della S.a.cal. s.p.a., affinché sia assicurato il pieno rispetto delle condizioni poste dalla Convenzione che le affida, per 30 anni, la gestione;

ad adottare iniziative per procedere all’assegnazione diretta ad Alitalia o ad altro vettore del servizio di continuità territoriale, come già accaduto in altri casi, per garantire almeno un volo giornaliero di andata e ritorno per Roma, a valere sulle risorse residue della precedente programmazione, pari a 4,8 milioni di euro, e a completare il prima possibile, per quanto di competenza, l’iter relativo all’applicazione del regime degli oneri di servizio pubblico al fine di assicurare quanto prima il collegamento aereo con le principali città italiane, in considerazione dell’importanza che lo scalo crotonese riveste per tutti i cittadini, per le attività economiche di quel territorio e per il turismo della fascia ionica calabrese;

ad adottare le iniziative di competenza nei confronti di Enac ed Enav affinché assicurino lo svolgimento degli adempimenti di propria competenza, così come individuati in premessa, al fine di consentire, nei tempi più brevi possibili, la piena operatività dello scalo crotonese.

La politica è indifferente sui nostri problemi mentre i cittadini lontani dalla propria terra e dai propri affetti pagano un prezzo altissimo per un diritto negato.

Infatti, mentre un’altra festa importante si sta avvicinando, la Pasqua, nessuna soluzione viene offerta ai cittadini che, purtroppo, per lavoro, studio o salute sono dovuti andar via.

Sarà sicuramente per tanti crotonesi un’altra festa da vivere separati dalla propria famiglia poiché il costo del viaggio è ben oltre 290 euro per persona, quando mancano ancora 45 giorni.

In merito, da tempo chiediamo l’istituzione anche per i cittadini crotonesi dei viaggi sociali affinché il desiderio di riabbracciare i propri cari 2 o 3 volte all’anno non debba avere un costo così alto!

Non ci stancheremo mai di difendere il nostro diritto alla mobilità.

Vogliamo esser liberi di partire, Liberi di tornare.

 

Il Direttivo

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