ACCORPAMENTO, FILARETO SOTTO ACCUSA

ACCORPAMENTO, FILARETO SOTTO ACCUSA IERI FORTE CONTESTAZIONE DEL MONDO DELLA SCUOLA NASCE COMITATO PER LA SCUOLA ROSSANESE ROSSANO (CS), Sabato 13 Marzo 2010 – Accorpamento scolastico. E’ stata duramente criticata, nel metodo e nel merito, nella giornata di ieri (Venerdì 12) la scelta dell’Amministrazione Comunale sulla delicata vicenda. Non sono mancati anche momenti di tensione al tavolo della presidenza con il Sindaco FILARETO (nella prima parte accompagnato dall’ex assessore Natale GRAZIANO) letteralmente sotto il fuoco incrociato dei diversi interventi, tutti contestativi della scelta fatta dalla Giunta. – APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO per far rivedere una scelta giudicata sbagliata da tutti i punti di vista. Condivisa l’intenzione di dar vita ad un COMITATO PER LA SCUOLA ROSSANESE. “LA SCUOLA ROSSANESE E LA SOCIETÀ CIVILE”, questo il titolo del partecipato incontro organizzato dall’Università Popolare di Rossano diretta dal Preside Giovanni SAPIA, protrattosi fino a tarda ora, presso la Sala Rossa di Palazzo San Bernardino nel Centro Storico. Tra i partecipanti al dibattito i presidi Gennaro MRECOGLIANO, Pietro CALABRÒ e Mario SAPIA, i prof. Luigi CARACCIOLO e Carolina RICCA, l’ex assessore Natale GRAZIANO, l’Avv. Ettore ZAGARESE e la Dott.ssa Maria FONTANELLA. – E’ stata deprecata, dal Preside SAPIA, l’assenza sia del dirigente del Liceo Classico “San Nilo”, pur cordialmente ricercato e invitato a partecipare, sia quella dell’Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione Paolo RUFFOLO. Al termine dell’evento, l’assemblea ha dato lettura ed ha approvato, per acclamazione, un ordine del giorno nel quale, considerato che l’attuale assetto del dimensionamento scolastico– si legge testualmente – desta nell’opinione pubblica grave preoccupazione in ordine agli accorpamenti effettuati ed alle dirigenze soppresse; considerata l’incongruenza di certe scelte che rischiano di sconvolgere la vocazione didattica dei singoli istituti; considerato lo stato di precarietà del centro storico e la sua tradizione educativa; l’assemblea riunita a Palazzo San Bernardino impegna l’Amministrazione Comunale a rivedere tale assetto ed a proporre alla Regione Calabria una diversa e più coerente soluzione del problema scolastico cittadino, in vista di un nuovo dimensionamento previsto dalla Legge 233/1998. Ad essere contestata è stata la scelta, fatta dall’Esecutivo FILARETO, di accorpare, da una parte, il Liceo Classico con l’Istituto Agrario e l’Alberghiero e, dall’altra, la scuola media con 2 circoli di scuola elementare: uno del centro storico ed uno dello scalo. Al duo GRAZIANO-FILARETO, presenti al dibattito, è stato fortemente rimproverato l’aver deciso, quasi sottobanco, nell’ambito di una questione di interesse comune che avrebbe preteso invece la consultazione dell’opinione pubblica e certamente un consiglio comunale aperto sull’argomento. Il nuovo assetto – è stato ribadito a più riprese – nuoce non soltanto alla scuola, sotto l’aspetto funzionale e didattico per le difficoltà, le incongruenze e le ironie di varia natura che comporta, ma alla Città intera nella sua storia, nelle sue tradizioni e nella sua sorte futura. Non si è deciso guardando agli interessi generali – ha scandito il Preside MERCOGLIANO – ma ad interessi particolari. L’evento di ieri – come ha più volte sottolineato il Preside Giovanni SAPIA – rientra, come altri, nella missione statutaria dell’Università Popolare rossanese ed è stato notevolmente sollecitato dai cittadini “di ogni ordine e grado e – ha scandito – da molti illustri concittadini della diaspora”. – Al termine della manifestazione è stata condivisa l’intenzione di costituire a breve un comitato cittadino per la scuola rossanese.

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