DISCARICA DI SCALA COELI, IL COMUNE REPLICA A “LE LAMPARE”: «GLI ATTI SMENTISCONO LE ACCUSE DI INERZIA»

CARIATI 17/09/2006. – «Prima di parlare di inerzia dell’Amministrazione sarebbe stato sufficiente verificare gli atti. Il Comune di Cariati si è attivato, ha conferito incarico all’avvocato Leonardo Celeste per la costituzione in giudizio e ha regolarmente presenziato all’udienza. Non comprendiamo, quindi, su quali elementi si fondi la ricostruzione diffusa da “Le Lampare”».

 

A precisarlo è l’assessore al Contenzioso FRANCESCO CICCIU’ intervenendo in merito al comunicato del gruppo consiliare di opposizione sulla vicenda della discarica di Scala Coeli.

La precisazione riguarda innanzitutto un dato oggettivo: il Comune di Cariati non è rimasto fermo. In attuazione degli indirizzi assunti dall’Ente, è stato conferito incarico all’avvocato Leonardo Celeste per seguire la costituzione nel procedimento e il Comune ha preso parte all’udienza. Viene quindi smentita dagli stessi atti dell’Ente l’affermazione secondo cui la Giunta comunale non avrebbe nominato alcun legale e avrebbe omesso di dare seguito alla volontà espressa dal Consiglio comunale.

 

«Parliamo di una materia evidentemente tecnica – spiega l’assessore Cicciù – nella quale occorre distinguere gli indirizzi politici dagli adempimenti propri del procedimento giudiziario. Proprio per questo l’Amministrazione ha proceduto attraverso gli strumenti previsti e si è affidata a un professionista incaricato di curare gli interessi dell’Ente nella sede competente. Non si può sostenere pubblicamente che il Comune non abbia fatto nulla quando gli atti dimostrano esattamente il contrario».

Il Comune sottolinea inoltre come gli atti amministrativi relativi alla vicenda siano pubblici e consultabili.

«È assolutamente legittimo – aggiunge Cicciù – che un gruppo di opposizione chieda conto delle scelte dell’Amministrazione e solleciti l’Ente su una questione così importante. Quello che non è accettabile è costruire una contestazione sulla presunta mancata adozione di un provvedimento senza prima verificare se quel provvedimento, o gli atti conseguenti, siano stati effettivamente adottati».

 

Sul punto interviene il sindaco CATALDO MINO’:

«Su una vicenda delicata come quella della discarica di Scala Coeli non servono polemiche costruite sulla ricerca del titolo o dello scontro politico. Servono serietà, responsabilità e soprattutto atti concreti. Il Comune di Cariati ha fatto la propria parte e continuerà a farla, nell’interesse della comunità e nelle sedi istituzionali e giudiziarie competenti. Rispetto al comunicato de “Le Lampare” – prosegue il sindaco – mi preme soprattutto chiarire una cosa: fare opposizione è un diritto e rappresenta una parte importante della democrazia. Ma proprio perché si ricopre un ruolo istituzionale, prima di rivolgere accuse all’Amministrazione sarebbe doveroso verificare la documentazione. In questo caso sarebbe bastato consultare gli atti per accertare che il Comune si è attivato».

Per il sindaco Minò, la tutela del territorio non può diventare terreno di contrapposizione politica fine a sé stessa.

 

«La nostra attenzione sulla vicenda è massima – conclude Minò – e non abbiamo alcun interesse a sottrarci alle nostre responsabilità. Al contrario, continueremo a utilizzare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione dell’Ente per tutelare gli interessi della comunità».

 

 

 

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