“LA FORTEZZA”: ANGELICA E FRANCESCO, CUSTODI DEL SOGNO SCALESE TRA TRADIZIONE E RESTANZA!

Dove la montagna incontra il mare, due giovani reinventano il futuro di Scala Coeli con sapori autentici e amore per le radici

Francesco e Angelica titolari dell'agriturismo "La Fortezza"

Antonio Loiacono

Nel cuore di Scala Coeli, dove il tempo sembra rallentare per cedere il passo ai ritmi gentili della natura e della memoria, due giovani hanno deciso di piantare radici profonde, trasformando una scelta di vita in un messaggio potente. Angelica e Francesco, la coppia coraggiosa che anni fa ha preso in gestione l’unico bar del centro storico – oggi conosciuto come “La Fortezza”, in omaggio alla figura paterna di Angelica, Fortunato Russo – hanno compiuto un nuovo, significativo passo: l’apertura di un agriturismo in località “Palazzine” che ha lo stesso brand del bar!

Il 6 luglio, in una giornata di festa che ha visto riunirsi l’intera comunità e si è aperta con la benedizione di Don Massimo Alato, parroco di Santa Maria Assunta, è stata inaugurata questa nuova realtà che rappresenta molto più di un’attività commerciale. È un atto d’amore verso la terra natìa, un progetto che parla di restanza, parola oggi sempre più diffusa. Non è solo una scelta individuale, ma un fenomeno sociale che si sta radicando nei piccoli borghi d’Italia, specialmente nel Sud. Il termine è stato elaborato dall’antropologo Vito Teti, che lo definisce come «il gesto di chi, pur potendo andare via, sceglie di restare, di prendersi cura dei luoghi, di immaginare nuovi inizi là dove altri vedono solo fine».

In un tempo in cui lo spopolamento è una realtà dolorosa per molti paesi dell’entroterra, restare – come hanno fatto Angelica e Francesco – significa resistere all’idea dell’abbandono, significa opporsi alla narrazione che vede i paesi destinati solo a scomparire. La loro “Fortezza” non è solo un nome, ma una metafora di presidio culturale e umano, una dimora di senso in cui si intrecciano il passato, il presente e un futuro possibile! La restanza, così vissuta, non è immobilità ma movimento profondo: è un ritorno consapevole, è innovazione nella continuità, è un seme piantato nella propria terra per farla fiorire ancora.

L’agriturismo sorge in un territorio ameno e salubre, dove la natura domina ancora il paesaggio con la sua calma sovrana. “La Fortezza” è una piccola grande oasi, adagiata fra le dolci colline che annunciano la montagna e a pochi minuti di auto da un tuffo nell’azzurro dello Jonio. Il verde abbraccia il posto come una promessa di quiete e autenticità. Qui l’aria è pulita, i ritmi rallentano e ogni angolo invita a respirare profondamente.

La sera, una fresca brezza attraversa “La Fortezza”, scendendo dai rilievi circostanti e mescolandosi ai profumi della terra. È una carezza gentile che invita a restare, a sedersi ad un tavolino, a condividere storie, o semplicemente a contemplare il cielo stellato in silenzio! Chi arriva a “La Fortezza”, spesso ci torna. E chi nasce a queste latitudini, oggi ha un motivo in più per rimanere e magari replicare il progetto di Angelica e Francesco!

A guidare i fornelli c’è la passione e la maestria di Angelica, che ha fatto della cucina tradizionale calabrese il cuore pulsante dell’agriturismo. Nei suoi piatti si ritrova l’anima della Calabria più autentica: il profumo dei “maccarruni” al ferretto, conditi con sugo lento e carne di maiale; il gusto deciso della “trippa e patate” accompagnata da pane casereccio; le “pitticelle” di zucchine e fiori di zucca; le conserve della nonna, tra melanzane sott’olio, pomodori secchi, “pipi e patate” e le immancabili e classiche pizze!

Accanto ai sapori della terra, Angelica propone anche piatti ispirati al mare vicino, grazie al pescato del giorno, fresco e selezionato. Nascono così pietanze che uniscono il meglio dei due mondi. Una cucina che celebra la fertile alleanza tra terra e mare, portando in tavola un equilibrio semplice e sorprendente.

E “dulcis in fundo”, non mancano i dolci della tradizione, che sanno di feste patronali e di mani sapienti!

«Abbiamo creduto in Scala Coeli fin dal primo giorno», racconta Francesco con emozione. «Questo luogo ci ha accolti e noi abbiamo voluto ripagare questa accoglienza restituendo qualcosa di nostro. Non è solo un sogno personale: è un progetto che guarda al futuro del territorio». Angelica aggiunge: «Per noi la restanza è un atto di responsabilità. Non siamo rimasti per mancanza di alternative, ma per amore autentico verso questa terra, verso la sua gente e la sua storia. Vogliamo che anche chi viene da fuori possa sentire ciò che sentiamo noi: il calore, l’identità, la forza nascosta di un borgo che merita di vivere e non di sopravvivere».

Con l’inaugurazione dell’agriturismo, Angelica e Francesco hanno posto un altro mattone nel sogno di una Scala Coeli viva e vitale. Il loro esempio è un invito a credere nella possibilità di un Sud che non si svuota ma si reinventa, attingendo alla ricchezza delle proprie radici.

Il nostro augurio a questa giovane coppia è che la loro “Fortezza” continui a essere un rifugio di autenticità, un presidio di bellezza e accoglienza, un faro per tanti altri che sognano un futuro diverso, possibile, qui, dove tutto parla di casa.

Ma le sorprese non finiscono qui… Angelica e Francesco, con il loro spirito pionieristico e la discrezione che li contraddistingue, stanno già lavorando ad altri progetti. Per ora, tutto è top secret – e, forse, è proprio questo il bello: sapere che in un piccolo borgo della Calabria, ci sono ancora storie da scrivere!

Scala Coeli: Agriturismo “La Fortezza”

 

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