17 Luglio 2013: Cariati all’anno zero.

Siamo in piena stagione estiva e la Comunità Cariatese è in totale balia dell’incapacità della sua classe politica. Questo è il periodo peggiore per la città di Cariati, dal dopoguerra ad oggi; lo testimoniano anche gli anziani del paese, con i loro occhi gonfi di rabbia e desolazione!Se è vero che le amministrazioni locali sono schiacciate dalle politiche di austerità dei Governi Centrali di Roma e Bruxelles, è anche vero che Cariati paga un malgoverno iniziato più di venticinque anni fa. Se è vero che in questo momento la Calabria è governata da una Giunta “condizionata” dalla vicende giudiziarie e incapace di programmare, è anche vero che Cariati paga oggi, gli ultimi sette anni delle amministrazioni targate Sero, le quali non sono riuscite a intavolare nessuna strategia nè nell’emergenza, nè tanto meno a lungo termine, e non hanno garantito (e non garantiscono) i servizi essenziali e di prima necessità. In più l’aggravante delle casse pubbliche comunali, affidate a una società privata di riscossione, per i soliti circuiti elettorali e clientelari, con conseguenze nefaste che pesano su tutti i cittadini cariatesi ( servizi non garantiti, ecc…). Dopo gli ultimi anni in cui si è pensato all’apparenza e non alla concretezza tutti i nodi vengono al pettine!!Insopportabile avere nel 2013 un paese da terzo mondo. Inconcepibile assistere allo spettacolo dell’acqua con balletti di ordinanze da capogiro. Cassonetti che sembrano essere stati bombardati da raid aerei, stessa cosa per quanto riguarda le strade. Torrenti e scoli abusivi pieni di liquami e immondizia che sversano a mare, rete fognaria inefficiente che salta in vari punti, spiaggia e mare impraticabili. La Salute dei cittadini è in pericolo, si vive in un territorio già vessato dai tanti abusi ambientali mai bonificati, e si e’ privati anche dei presidi ospedalieri! Ambiente: questa Amministrazione ha avuto al momento due assessori all’ambiente. Il primo,Salvati, al di là di qualche riunione sulla differenziata non è mai passato ai fatti, al momento dimissionario che non si capisce da che parte sta. Il secondo, attuale assessore all’ambiente L. Celeste , nonché ex Ass. “al bilancio”, nonostante i ripetuti appelli e la situazione disastrosa, continua nel suo immobilismo e a non proferir parola. La gestione della cosa pubblica a Cariati, si scontra con le realtà virtuose della stessa Calabria,sempre più numerose, che dal basso promuovono strategie sostenibili dal punto di vista economico, ambientale. Raccolta differenziata 0%, Condotta Comunale contaminata, sistema di depurazione delle acque collassato: siamo passati dalle false bandiere verdi e blu, promosse da concorsi di bellezza e santificate dall’impresentabile Ass. all’ambiente Regionale Pugliano, alla macabra bandiera dei pirati. Questa volta non sono Pirati Saraceni a saccheggiare le nostre coste…… Amministrare è sempre stato difficile, oggi ancor di più; chi si sta mostrando non all’altezza della situazione ha il dovere morale e civile di dimettersi. Le Lampare bjc

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