Violenza sulle donne: Non sono i pensieri di solidarietà a sanare questa criticità

Violenza sulle donne

?La violenza sulle donne è un fenomeno aberrante e sempre più preoccupante, visto l’incremento significativo del numero delle vittime, che interessano anche la nostra Calabria. E, di certo non sono i pensieri di solidarietà, che comunque rappresentano un comportamento di stile, a sanare questa criticità, che presenta lati irrisolti e mai affrontati. Così come, non sono le beghe di palazzo, che sorgono fra le componenti dello stesso schieramento politico, ad affrontare seriamente quella che è diventata una vera emergenza sociale.

Con questo spirito, il Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili di Forza Italia, che guido in Calabria, ha iniziato a lavorare e ad affrontare tale tematica, condividendo e collaborando in primis, sulla petizione proposta dal centro anti-violenza Roberta Lanzino di Cosenza, che evidenziava con tutta chiarezza, il prevalere di una indifferenza non più sopportabile, nell’applicare l’art. 1 della Legge Regionale n. 20, che per l’appunto disciplina il sostegno ai centri di accoglienza per le donne in difficoltà.

E, su questo versante, abbiamo vinto insieme a componenti di altri colori politici, la prima sfida, riuscendo a fare inserire nel bilancio regionale la cifra pari ad E. 400,000, ma a tutt’oggi non registro alcuna risultanza reale, non vorrei si trattasse di un riporto di numeri su un bilancio già morto. E a novembre 2015, il Dipartimento, sottopone all’attuale Amministrazione Regionale, un documento con una serie di proposte.  Chiediamo espressamente, l’istituzione di un fondo di solidarietà, per finanziare i centri anti-violenza, le case rifugio ed interventi rivolti a sostenere l’autonomia delle vittime ai fini dell’inserimento lavorativo anche, attraverso forme di sostegno ed attività imprenditoriali. Proposte, condivise in queste ultime ore, dai giovani della Direzione Regionale di Forza Italia, coordinati da Luigi De Rose, ai quali va il mio plauso e il dovuto riconoscimento per l’impegno smisurato da sempre, su questa annosa problematica.

Invito, gli stessi giovani, a voler fare inserire nella proposta di legge, presentata dal loro riferimento regionale, l’istituzione di un “Osservatorio Regionale”, che si occupi di realizzare il monitoraggio degli episodi di violenza, attraverso la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati forniti dai centri anti-violenza e dai servizi territoriali. Un impianto quindi, che affronta in maniera organica il tema della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere, aggiornando i dettati regionali alle nuove normative nazionali che disciplinano il patrocino a carico dello Stato (Legge n. 38/2009 sullo stalking e legge n. 119/2013 sul femminicidio).

La Regione, inoltre potrà individuare, nell’ambito del proprio patrimonio, immobili da concedere in comodato d’uso ai centri-antiviolenza, alle case rifugio. Auspico che tali proposte del Dipartimento, trovino spazio per l’inserimento nella nuova legge che sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio Regionale.

Il lavoro di squadra diventa più interessante quando è completo. L’approvazione completa di tale normativa, rappresenterebbe un grande passo per un’amministrazione regionale dormiente, ed un grande risultato nel mondo femminile, quel mondo al quale guardo da sempre con passione ed impegno.

Maria Josè Caligiuri

Responsabile Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili di Forza Italia in Calabria

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