Torna l’appuntamento con la “La Vita in Cattedra”

Il progetto si snoderà attorno al tema della legalità

Torna l’appuntamento con la “La Vita in Cattedra”, il progetto elaborato dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Rossano-Cariati, su suggerimento di S. E. l’Arcivescovo mons. Giuseppe Satriano, finalizzato a dare una risposta alla impellente necessità di riacquistare quella “speranza di cuore” che ogni giorno viene demolita da una società dove sempre più si assiste ad un decadiomento dei valori.

Dopo lo straordinario impatto emotivo con la prima tappa di questo percorso, vissuta presso la parrocchia di Santa Maria Ad Nives di Schiavonea, che ha visto riecheggiare, oltre alla testimonianza di Vincenzo Salvati, don Tonio dell’Olio e l’Azione Cattolica diocesana, le parole di Rocco Mangiardi, “cittadino responsabile” che ha avuto la forza e il coraggio di opporsi alla logica del “pizzo” dettata dai boss, il nuovo appuntamento è per il 26 febbraio 2016, alle ore 17:30, presso il Palateatro di Mirto. Modererà Nicola Riccio, nuovo segretario della Consulta delle Aggregazioni Laicali e interverranno: l’Arcivescovo mons. Giuseppe Satriano; Gianni Novello, collaboratore della Fraternità di Romena in provincia di Arezzo, che tratterà il tema: “Testimoniare la speranza”; Gioacchino Criaco, autore del romanzo “Anime nere”, da cui è stato tratto l’omonimo film, che relazionerà su “Quell’anima nera che ci imprigiona” e Marcella Reni, presidente di “Prison Fellowship Italia Onlus” , organizzazione che si occupa di detenuti, ex detenuti e dei loro familiari, e membro del comitato nazionale di servizio dell’Associazione cattolica no profit “Rinnovamento dello Spirito Santo” che parlerà di “Percorsi di rinascita”.

Il progetto “La Vita in Cattedra” , per questo anni pastorale, si snoderà attorno al tema della legalità, partendo proprio dalla “testimonianza di vita” di persone che si spendono quotidianamente per essa. E la loro vita si traduce in esempio e sostegno per affrontare le sfide che la società oggi ci lancia puntando ad un vero e proprio cambiamento culturale. L’intero percorso trae ispirazione dalla nota pastorale “Testimoniare la verità del Vangelo” della Conferenza Episcopale Calabra del dicembre 2014, il documento di dura condanna del fenomeno ‘ndranghetistico e che esorta i laici ad un nuovo e rinnovato impegno in difesa della legalità.

Al progetto si accompagna, come terza tappa, un concorso artistico-letterario, intitolato a Lea Garofalo, la testimone di giustizia vittima della ‘ndrangheta, che coinvolgerà le quarte e quinte classi degli Istituti Superiori della Diocesi, con lo scopo di promuovere i valori della legalità e della giustizia nei giovani. La cerimonia di premiazione sarà inserita nelle “Settimane della Scuola”, organizzate dall’ Ufficio Scuola della Diocesi, in collaborazione con la Consulta delle Aggregazioni Laicali.

L’appuntamento del terzo incontro è per l’08 aprile 2016 presso il Palaeventi di Rossano e vedrà la partecipazione di Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore e Don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Durante questo evento ci sarà la premiazione del concorso artistico-letterario “Lea Garofalo”.

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