“SOTTO VOCE”: QUANDO L’ARTE DIVENTA CORAGGIO

La poetessa crotonese Alessandra Perziano e il regista Fabio Mancuso guidano un progetto corale per rompere il silenzio sulla violenza giovanile e dare voce ai ragazzi.

Fabio Mancuso e Alessandra Perziano

Antonio Loiacono

A volte, le parole più forti sono quelle che non si gridano!
Nascono piano, sussurrate tra le righe di una poesia, o in una scena che ti resta addosso anche dopo la fine del film. È da questo silenzio che nasce Sotto voce, un progetto artistico e sociale che sceglie l’arte per affrontare una delle ferite più difficili da raccontare: il bullismo e la violenza giovanile.

L’idea è di quelle che uniscono talento e visione. La poetessa crotonese Alessandra Perziano, con la sua scrittura limpida e intensa, darà voce alle emozioni che diventeranno colonna sonora del cortometraggio diretto da Fabio Mancuso, prodotto da Massimo Spanò insieme a Cineisola Production e Miss Film Festival. La sceneggiatura, firmata da Carmela Curcio, intreccia storie di adolescenti che vivono il dolore e la solitudine del bullismo, ma anche la possibilità — fragile, potente — di riscatto.

Dietro ogni scena ci sono ragazzi veri, con i loro silenzi, le loro paure, i loro gesti.
Non solo vittime, ma anche testimoni, e a volte persino carnefici inconsapevoli.
Il corto prova a guardare oltre l’etichetta, dentro le pieghe di un disagio che spesso nasce proprio lì, dove dovrebbe esserci protezione: nelle famiglie, nelle scuole, nei gruppi.

«Ho accettato con entusiasmo», racconta Alessandra Perziano, «perché parlare ai giovani attraverso i giovani è l’unico modo per farsi ascoltare davvero. Serve empatia, serve riconoscersi, serve un linguaggio che parli la loro lingua».

E così Sotto voce diventa più di un film: un esperimento collettivo, un atto di fiducia.
Decine di ragazzi coinvolti, non solo come interpreti ma come parte viva del progetto. Perché è lì che l’arte fa la differenza: quando smette di essere spettacolo e diventa strumento, dialogo, occasione per capire e farsi capire.

Non basta un film per cambiare il mondo, ma basta un’emozione vera per cambiare uno sguardo. Sotto voce non urla: abbraccia. E in quell’abbraccio, forse, c’è già l’inizio di un domani diverso.

Views: 147

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta