Allego l’intervento del consiglio comunale, il quale, a noi 4 consiglieri di maggioranza non è stata data la possibilità di parlare. La sindaca ci ha vietato di esprimere il nostro pensiero, con un atteggiamento autoritario tipico di regimi e metodi passati.
PIETRAPAOLA Consiglio Comunale del 24 LUGLIO 2025
Punto n. 3 all’ordine del giorno:
ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO E SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI PER L’ESERCIZIO 2025-2027 AI SENSI DEGLI ARTT. 175, COMMA 8 E 193 DEL D.LGS. N. 267/2000.
INTERVENTO CONSIGLIERE GIUSEPPE PARROTTA
Colleghi consiglieri, mi corre l’obbligo motivare del perché non darò il mio voto favorevole al punto all’ordine del giorno, pur avendo condiviso fino al giorno 3 luglio 2025 l’operato dell’Amministrazione Comunale, nel rispetto del doppio ruolo di Consigliere Comunale di maggioranza ed Assessore Comunale.
Come a voi noto in data 3 luglio 2025 mi è stata revocata la nomina di Assessore, motivata dal Sindaco con il fatto di aver tenuto, negli ultimi giorni, comportamenti che hanno determinato il venir meno del rapporto fiduciario, così provocando una frattura insanabile all’interno della Giunta stessa, essendo venuto meno il rapporto politico-fiduciario che sempre deve intercorrere tra Sindaco e componenti la Giunta dallo stesso nominati. Il provvedimento è stato determinato, a dire del Sindaco, dalla necessità di garantire la continuità amministrativa e l’unità di intenti fin qui perseguita dagli organi di governo, nonché per non ostacolare il buon andamento dell’azione amministrativa perseguendo esso il preciso fine di portare a conclusione i programmi e gli obiettivi finali del programma politico, a beneficio della cittadinanza e in funzione del buon andamento dell’Ente.
Motivazioni assolutamente non condivisibili tenuto conto che, al momento della revoca della mia nomina di Assessore, ho contribuito in maniera determinante a raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati in questi anni, compreso il mio sogno personale perseguito si dall’anno 2017 di vedere realizzata la nuova delegazione e sostenuta con determinazione anche dal Consigliere Porro Giovanni.
Gli obiettivi raggiunti sono stati tanti. Abbiamo programmato tanti interventi, molti dei quali già realizzati, che hanno interessato: la realizzazione della nuova delegazione comunale; la strada comunale Cerasello; le strade comunali Malalbergo, Vignite, Campia, Marotta-Guarnaccia, S. Maria, Cucco ed altre; il consolidamento del cimitero comunale; la messa in sicurezza del Fosso San Giuseppe; la manutenzione delle reti viarie e marciapiedi lungo la Strada Statale 106; la rete fognaria; la rete idrica; il Consolidamento del Centro Storico (Rupe San Salvatore); lo smaltimento delle acque meteoriche; l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione del centro storico, della frazione marina e del lungomare; la ristrutturazione della cappella cimiteriale; la riqualificazione urbana, sociale e culturale dell’edificio ex proprietà Urso e dell’edificio ex caserma siti nel centro storico di Pietrapaola; la realizzazione di un percorso attrezzato per la pratica sportiva all’aperto nell’area del lungomare. Interventi che hanno previsto un investimento di oltre 8.000.000 di euro.
Evidenzio che in particolare negli ultimi 7-8 mesi la sinergia tra gli Uffici Comunali, il sottoscritto, il Sindaco ed il Consigliere Porro, e più in generale con gli altri colleghi della maggioranza, ha consentito di sbloccare cinque importanti opere pubbliche bloccate per vari motivi più volte oggetto di discussione negli anni passati e mi riferisco in particolare agli interventi relativi:
- Alla strada comunale “Cerasello” che prevede un investimento di 1.300.000 euro, i cui lavori sono in corso di realizzazione;
- Alle strade comunali Malalbergo, Vignite, Campia, Marotta-Guarnaccia, S. Maria, Cucco ed altre, che prevede un investimento di circa 1.300.000 euro, i cui lavori sono in corso di realizzazione;
- Al Consolidamento del Cimitero Comunale, che prevede un investimento di 450.000 euro, i cui lavori sono in corso di realizzazione;
- Alla messa in sicurezza del Fosso San Giuseppe, che prevede un investimento di circa 440.000 euro, i cui lavori dovrebbero iniziare a breve;
- INTERVENTO DI CONSOLIDAMENTO RUPE SAN SALVATORE, che prevede un investimento di 1.148.000 euro. L’intervento è in corso di affidamento.
Ritornando alla revoca della mia nomina di Assessore, diversamente da quanto fatto intendere dalla Sindaca, affermo, senza ombra di smentita, che l’unica contrarietà palesata dal sottoscritto è stata su alcuni punti “ad personam”, sottoposti all’approvazione della Giunta Comunale, che non andavano negli interessi della collettività, ma miranti a favorire prettamente interessi personali, che saranno oggetto di chiarimenti più approfonditi in separata sede.
Altre perplessità sono state da me palesate quando, nel mese di marzo 2025, il Sindaco ha revocato le deleghe conferite ai Consiglieri di maggioranza Simona Papparella e Teresa Leone. Questa volta, pur dichiarandomi contrario, ho comunque confermato la mia fiducia al Sindaco affermando che, forse sbagliando, qualunque cosa fosse successa io avrei garantito il prosieguo della legislatura fino alla fine.
Appare evidente come nel corso degli ultimi mesi, alla luce della immotivata sfiducia di quattro consiglieri di maggioranza (Papparella, Leone, Parrotta, Porro), il Sindaco abbia progressivamente svuotato il confronto interno alla maggioranza, chiudendosi in un pericoloso isolamento politico. Tutto questo senza alcuna spiegazione pubblica, segno evidente di un declino politico che avanza sotto la cenere.
Il Sindaco, accenna ancora nel provvedimento che lo stesso è stato determinato, per perseguire il preciso fine di portare a conclusione i programmi e gli obiettivi finali del programma politico, a beneficio della cittadinanza e in funzione del buon andamento dell’Ente. Per fare questo non avendo più i numeri per governare, tenuto conto che ha sfiduciato 4 consiglieri di maggioranza su 7, ha pensato di rivolgersi alla minoranza per concludere gli obiettivi finali del proprio programma politico, trovando sponda, come comunicato ufficialmente nei giorni scorsi, nell’attuale opposizione capeggiata dal già Sindaco Giandomenico Ventura.
Come comunicato ufficialmente, il gruppo di minoranza a nome di tutti i Consiglieri (Ventura Giandomenico, Berardi Antonio e D’Andrea Eugenio) ha preso atto della perdita della maggioranza da parte del Sindaco Manuela Labonia, per avere la stessa sfiduciato un Assessore ed altri tre Consiglieri di Maggioranza (Parrotta Giuseppe, Porro Giovanni, Leone Teresa e Papparella Simona). Affermano i citati consiglieri di minoranza che questo Consiglio Comunale potrebbe sancire la fine della legislatura, portando al commissariamento del Comune, ipotesi che il Sindaco ha inteso evitare richiedendo il sostengo della stessa minoranza, almeno per una fase transitoria.
Con il citato comunicato la minoranza ha annunciato la disponibilità ad offrire il proprio sostegno limitato al periodo estivo, per superare questo momento critico, ritendendo tale scelta la più responsabile e utile per la cittadinanza.
Questa disponibilità per me è incomprensibile nelle sue motivazioni che non hanno nulla a che vedere con il bene della comunità, del suo sviluppo economico, sociale e culturale e la sua immagine di paese accogliente e vivibile, valori che a dire della minoranza sarebbero a rischio.
In primis evidenzio che, anche non approvando il punto all’ordine del giorno, non ci sarebbe nessuno scioglimento automatico del Consiglio Comunale in quanto si attiverebbe la procedura prevista dalle vigenti norme. Si parte con la diffida prefettizia, che scatterebbe nella peggiore delle ipotesi circa il 10 agosto, alla diffida segue la notifica della stessa ai consiglieri comunali, che prevede almeno altri 2 o 3 giorni, ed infine il Consiglio Comunale che deve tenersi entro venti giorni dall’ultima notifica e quindi nei primi giorni di settembre, quando le attività estive sono abbondantemente concluse.
Evidenzio, inoltre, ai Consiglieri di minoranza che, né il sottoscritto, né gli altri consiglieri di maggioranza Leone Teresa, Porro Giovanni e Papparella Simona, hanno sfiduciato la Sindaca, ma al contrario è stata la Sindaca a sfiduciare, senza alcuna motivazione, i quattro Consiglieri di maggioranza, cacciandosi in tale situazione e sfiduciandosi di fatto da sola.
La crisi che si sta consumando è politica, profonda e strutturale, non può essere affrontata con accordi sottobanco né con compromessi di facciata. La sede naturale per affrontarla è e deve rimanere il Consiglio Comunale, luogo della rappresentanza democratica e della verità. È in questa sede che il Sindaco deve assumersi la responsabilità di spiegare, chiarire, eventualmente ricomporre o prendere atto del fallimento del progetto amministrativo e trarne le giuste e doverose conseguenze.
La coerenza vuole che chi ha ricevuto il consenso popolare per governare lo faccia con lealtà, condivisione e rispetto dei ruoli. Ma se così non è, se viene meno la fiducia politica, allora è doveroso fare un passo indietro, non per calcolo personale, ma per senso delle istituzioni.
Non si può amministrare senza una maggioranza politica chiara. E non si può pretendere stabilità costruendo alleanze di convenienza.
Per questo, chiedo con forza che questo Consiglio Comunale sia chiarificatore.
Lo si deve ai cittadini, alla verità, alla dignità della politica.
Siamo, come sempre, dalla parte della comunità. Con coerenza. Fino in fondo.
Il tempo delle ambiguità è finito!
Grazie per l’attenzione.
Giuseppe Parrotta, consigliere c.le Pietrapaola
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