Matteo Renzi,ai Sindaci Italiani: Segnalatemi un istituto scolastico sul proprio territorio che avesse bisogno di interventi impellenti

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha ripetuto nella giornata della festa della Repubblica così come lo scorso marzo, subito dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi, l’innovativo rito di una sua nota inviata direttamente sulle scrivanie dei Sindaci dei più di 8.000 Comuni italiani. Il testo è di seguito. A differenza della lettera precedente, che sollecitava i primi cittadini circa l’intento di segnalare allo stesso un istituto scolastico sul proprio territorio che avesse bisogno di interventi impellenti nell’interesse degli alunni e delle loro famiglie, questa volta il Premier Renzi li ha sensibilizzati al fine di ricevere segnalazioni di opere pubbliche bloccate da tempo in loco per annosi aspetti burocratici e/o economici. Alla lettera della primavera scorsa hanno risposto la metà dei Sindaci italiani. Gli stessi sono stati invitati nei giorni passati a compilare una secondo format con i riferimenti precisi dell’edificio scolastico su cui si è chiesto l’intervento. Sembra che i lavori dovrebbero partire al termine dell’anno scolastico, prima della ripresa delle lezioni a settembre. Entrambe le iniziative puntano, a mio modesto parere, a qualificare l’opera dei Sindaci e a fornire ad essi modalità, affinchè l’Italia possa ripartire pure dalle piccole cose che hanno una ricaduta immediata nei singoli contesti territoriali a vantaggio dei residenti. Sarebbe interessante sapere come il Sindaco di Cariati avv.M.Sero ha risposto in merito al plesso scolastico e, altresì, come penserà di replicare all’ultima lettera appena ricevuta dal Presidente Renzi. Al tempo stesso, la sfida immediata è fare il possibile, affinchè l’Italia riparta anche agli occhi di chi, ahimè, ha perso ogni speranza di cambiamento. E a Cariati ogni proficuo segnale è sempre bene accetto. Nicola Campoli Caro Sindaco, l’Italia riparte. I segnali di fiducia che arrivano dalla determinazione dei cittadini, da vari settori dell’economia e dai mercati internazionali, tuttavia, non bastano. Possiamo e dobbiamo fare di più. Per questo il Governo ha deciso di accelerare il percorso di riforme costituzionali e istituzionali, riforme che spaziano dalla legge elettorale alla revisione del titolo V, dalla pubblica amministrazione fino al mercato del lavoro, dalla giustizia al fisco, dall’agricoltura al terzo settore. Ma nessuna riforma sarà credibile se non diamo per primi noi il segnale che la musica è cambiata davvero. Per questo giudico prioritario che il Governo adotti tutte le misure necessarie a sbloccare i procedimenti e i cantieri che sono fermi da anni, per ritardi o inconcludenze di settori diversi della Pubblica Amministrazione. Sono stato Sindaco anche io. E come voi ricordo le polemiche: quanti cantieri abbiamo bloccato per la mancanza di un parere, per un diniego incomprensibile di una sovrintendenza, per le lungaggini procedurali. Quante volte siamo stati costretti a rinunciare a un investimento magari di capitali stranieri, certo innamorati dell’Italia, ma preoccupati del complicato sistema amministrativo del nostro paese. Nel giorno della Festa della Repubblica scrivo ai sindaci da Palazzo Chigi per chiedere uno sforzo comune. Individuate una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare. Segnalatecelo entro il 15 giugno all’indirizzo matteo@governo.it. Sarà nostra cura verificarne lo stato d’attuazione con gli uffici dedicati e – se del caso – procedere all’interno di un pacchetto di misure denominato “Sblocca Italia”. La necessità e l’urgenza di provvedere subito alla ripartenza dei cantieri e alla definizione delle procedure è sotto gli occhi di tutti. Come abbiamo fatto per la scuola, anche per questi interventi cercheremo di essere il più tempestivi possibili. Dimostrando una volta di più che il rapporto tra Amministrazione Centrale e Autorità territoriali può davvero entrare in una fase nuova Conto sull’aiuto dei Sindaci, insomma. E invio un abbraccio doppio ai sindaci appena eletti. Vi attende un lavoro impegnativo ma carico di gioia e responsabilità: essere l’anima della propria comunità non è facile, ma è una strepitosa occasione. In bocca al lupo a tutti noi. Matteo Renzi

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