M. J. CALIGIURI: Il nostro sistema sanitario regionale sta precipitando

maria-jose-caligiuri-10-2016Il focoso dibattito sulla riforma costituzionale e sulla madre di tutti i referendum, tiene molto impegnata la giunta regionale calabrese, che  occupa anche, pagine su pagine dei giornali, serate intere negli incontri pubblici e, non si accorge che la questione sanità sta esplodendo in maniera strepitosa.

A discettare della Costituzione che dovrebbe venire sono tutti bravi, ma del rispetto dell’attuale Carta Costituzionale ed in particolare dell’articolo 32 di cui dovremmo essere fieri, nessuno parla. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Ma chi di questa maggioranza governativa calabrese, si ricorda, che il rispetto e l’applicazione dei diritti fondamentali, sono non meno importanti nelle modifiche degli assetti parlamentari? O riesce, ad emettere uno striminzito “cinguettio” in loro difesa? A vedere quello che accade nei Pronto Soccorso cittadini, ed in particolare quanto avviene nell’Ospedale di Rossano, dove non si effettua una risonanza magnetica dal giugno 2015, per non parlare poi dei centri montani, con particolare riferimento al Comune di Bocchigliero, dove non si effettua neanche un prelievo di sangue, mi chiedo se coloro che dovrebbero difendere questi diritti, conoscano lo stato comatoso della sanità calabrese.

Il nostro sistema sanitario regionale sta precipitando, nel silenzio e nell’indifferenza, nel baratro dell’incapienza. Il diritto ad essere curato in maniera appropriata e in condizioni dignitose è diventato quasi un privilegio. Dall’addio al posto fisso alla fine del “letto fisso”. A medici e infermieri spetta assumersi tutti i rischi ed assistere allo scempio quotidiano di un diritto fondamentale. Ai pazienti, spetta invece, il martirio che questo scempio comporta. Costretti a vivere lo stesso dramma, su fronti contrapposti. E, non sarà certamente la radicale modifica costituzionale che può determinare un cambio di rotta. Basterebbe, che il governo regionale si occupasse seriamente delle sofferenze sociali. 

Maria Josè Caligiuri

Responsabile Regionale Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili di Forza Italia della Calabria

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