Lettera aperta al Sindaco di Cariati: una lettera semplice per una richiesta altrettanto ordinaria.

Gentile Sindaco, nel pomeriggio di domenica scorsa, approfittando del cattivo tempo e dell’impossibilità di andare in spiaggia, ho deciso di prendere l’auto e di fare un giro per Cariati. Lo faccio molto spesso e con piacere, quando sono in paese, anche d’inverno, perché ritengo la cosa un toccasana in termini di serenità, giacché provengo da una realtà cittadina molto caotica, dove è quasi impossibile replicare l’esperimento con la stessa tranquillità e identico ritorno di sensazioni. Mi segue di norma la mia famiglia e a volte qualche amico, incuriosito quanto me al paese che Lei amministra. Ho percorso, come il solito, Cariati in lungo e in largo. Dal centro alla periferia più di dimenticata. Scopro sempre spaccati nuovi e incontaminati che restano, per nostra partecipata fortuna, ancora allo stato puro, senza che l’uomo ha acuito violenza sugli stessi. Laddove posso mi fermo a parlare con le persone che incontro lungo la mia evasione. Cariatesi disponibili a raccontare a un “forestiero”, e alla sua compagnia, aneddoti nella gran parte sconosciuti. Del resto, è un arricchimento culturale che provo a incamerare in punta di piedi, rispettoso di chi vive in modo permanente i luoghi prescelti. Non voglio ripeterLe cose che ho tentato già in rete a evidenziarLe nei mesi scorsi. Non appartengo al partito di quelli che provano piacere a infilare il coltello nella piaga. Lungi da me. Sarebbe inutile, poiché siamo in piena stagione estiva e non c’è più tempo a disposizione per interventi, se pure necessari e radicali. Ma una cosa sento di segnalargliela. Con molta pacatezza. Poi a Lei spetta la valutazione, se fosse possibile ipotizzare di programmare l’intervento. Mentre percorrevo le strade di Cariati in auto, pur ponendo l’attenzione sulle tante contraddizioni che riguardano il decoro urbano, i miei occhi sono stati attratti da una cosa semplice. Sulla quale penso sia possibile adoperarsi, in cambio di un biglietto da visita, alquanto diverso, per i turisti che arriveranno da qui a breve per le settimane centrali di agosto. Forse Lei penserà che sia inopportuna la mia segnalazione, viste le tante priorità che interessano in questo momento il territorio cittadino. Contrariamente, ritengo che sarebbe il caso. Infatti, ciò che le sto per chiedere vale la pena realizzarlo e subito, senza alcun impegno gravoso per l’Amministrazione comunale, rientrando la circostanza nell’ordinarietà. Le strade e i marciapiedi di Cariati hanno bisogno di essere spazzati. Si, spazzati. E non mi si dica che già si fa. Racconterebbe un’enorme bugia e nessuno Le crederà. Mi riferisco, allora, a un intervento di quelli normali che, invece, a Cariati appare una cosa impossibile. Da libro dei sogni. Mi ascolti. Nonostante, forse, molti non condividano il mio pensiero, tenti di programmare nel giro dei prossimi giorni, con l’apporto dei dipendenti del Comune o delle società cui si rivolge l’amministrazione comunale per la pulizia, lo spazzamento della sede stradale, eliminando foglie, carte, lattine, bottiglie, polvere, e tanti altri rifiuti. Non si limiti alla statale 106, ma affronti l’emergenza pulizia anche nella periferia del perimetro cittadino. Una “lustro radicale” per dare dignità a chi decide di fare due passi a piedi in centro o per le altre arterie del paese. Se pure minimo il servizio, renderà tanto in immagine per Cariati. Ogni tanto meglio che i panni sporchi si lavano in famiglia. Io ho provato a farlo. Veda adesso Lei. Non pensa?! Personalmente, Le ho dato un consiglio di cuore … ne faccia tesoro! Nicola Campoli

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