LE LAMPARE: Contestazione a Pugliano, Assessore regionale all’ambiente.

Giorno 22 Agosto 2012 si è tenuto nei pressi dell’area portuale di Cariati un convegno su “Ecosostenibilità come occasione di sviluppo del territorio”; tra i presenti il sindaco di Cariati Sero, il presidente Fee Mazza, l’Ass Provinciale all’Urbanistica L. Trento, il Presidente Confindustria Turismo di Cosenza Alfonso Cosentino, e l’Ass. all’ambiente regionale Pugliano.   Noi del Movimento Le Lampare non potevamo esimerci dal partecipare, infatti era presente un nutrito gruppo di compagni che, con striscioni, ha deciso di contestare l’Assessore Regionale, facendo così ritardare di circa un’ora e trenta il “teatrino dell’ovvio”, guidato e coordinato poi in maniera impeccabile. Bisogna inoltre evidenziare che avevamo fatto formale richiesta per partecipare al convegno ma ci è stata negata la possibilità. Prima dell’inizio della farsa, quindi, siamo riusciti ad avere anche, tramite la mediazione del sindaco Sero, un brevissimo incontro con lo stesso Pugliano, le cui parole, fin da subito, ci hanno lasciato a bocca aperta! Esordisce, infatti, dicendo che di solito Egli non vuole parlare con coloro, studenti e ambientalisti, che dicono no a tutto…ma quando mai?Noi diciamo No alle schifezze che combina questa classe dirigente inetta, irresponsabile, diciamo No alle loro “tresche” con i privati!! Ma diciamo anche molti Si che LORO fanno finta di non sentire, e il primo a fare orecchie da mercante è proprio l’Ass Pugliano: NOI VOGLIAMO un ciclo di rifiuti pubblico e partecipato basato sulla raccolta differenziata che ormai in Calabria non riesce a decollare per una netta volontà politica regionale, visto che lo stesso assessore provinciale Trento, ribattendo alle tesi strambe di Pugliano, ha asserito che la provincia di Cosenza ha già un progetto pronto sulla differenziata e aspetta solo che la Regione Calabria ponga le basi per poter agire!   I ragazzi delle Lampare e i Cittadini presenti hanno ricordato all’Ass PUGLIANO che con un sistema finalizzato al Riciclo e al Riuso solo una minima percentuale di rifiuti va in discarica, e, quindi ,la Calabria non ha bisogno di nuove discariche! Pugliano, inoltre, tenta tramite la stampa di far passare l’idea che quella di Scala Coeili sia una battaglia campanilistica, ma la battaglia sul tema rifiuti rappresenta, invece, un Percorso UNITARIO e di carattere REGIONALE! A prova di tutto ciò vi sono le varie iniziative attuate,  come i tavoli Permanenti sinergici con gli Amministratori, la manifestazione REGIONALE del 10 dicembre e poi quella coloratissima del 16 giugno, o ancora i presidi con la RDT F. Nistico’ all’ufficio del Commissario Speranza; e ancora i due Blocchi di Ferragosto alle discariche di ALLI e Pianopoli. Ma Pugliano, durante il breve “scambio di idee”, riesce addirittura a superarsi quando, riferendosi alla discarica di Scala Coeli, afferma che, in questi casi, “bisogna tutelare il privato che ha investito”!!!! Riconosce l’assessore regionale che l’iter della discarica di Scala Coeli è caratterizzato da numerose irregolarità, ma quello che riesce ad asserire è solo che “bisogna tutelare il privato”! E quando qualcuno di noi controbatte che bisognerebbe prima tutelare i cittadini e la loro salute, Pugliano fa spallucce, si gira e va a sedersi per poi entrare in scena! Il “progetto” dell’Ass regionale all’ambiente allora risulta chiaro: creare le basi non per una raccolta differenziata seria, ma creare le basi per costruire nuove discariche, soprattutto nella provincia di Cosenza! E la ciliegina sulla torta arriva quando Pugliano ci riferisce che, per quanto riguarda la discarica di Scala Coeli, è necessario arrivare a un punto di incontro; come si può arrivare ad un punto di incontro se gli abusi e le irregolarità che si percepiscono nell’iter sono palesi e innumerevoli e certificate dai vari dipartimenti, non per ultimo dal tribunale di Catanzaro che ne ha disposto la sospensione cautelativa? Come si può trovare un punto d’incontro se già ora a livello regionale importiamo  rifiuti speciali non pericolosi, riempiendo la nostra terra di schifezze che nemmeno produciamo facendo gonfiare i portafogli di pochi??   Per quanto riguarda la discarica di Scala Coeli non ci sono margini e possibilità di sanatoria e Noi continuiamo a VOLERE la revoca totale dell’autorizzazione concessa alla ditta da parte della Regione, visto che tra le altre cose, questa autorizzazione, si basa anche su un certificato di destinazione urbanistica illegittimo che attesta che in località Pipino (Scala Coeli) non siano presenti coltivazioni dirette biologiche a marchio dopo doc e igt!!!   “Entrando in scena” naturalmente le cose cambiano: Pugliano diventa un attore da premio Oscar, e commuove quasi noi tutti quando addirittura asserisce che bisogna tutelare la salute dei cittadini tramite l’attuazione di campagne di sensibilizzazione, coinvolgendo anche i cittadini per quanto riguarda le costruzioni di mega opere e mega impianti. In verità tutte le scelte messe in atto sia dall’ufficio regionale all’ambiente che dall’ufficio del commissario ci sono state calate dall’ alto senza un minimo di partecipazione! Stessa cosa per quanto riguarda la discarica di Scala Coeli, e tutto ciò in barba alle direttive internazionali!

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