La seduta consiliare dell’otto ottobre del Comune di Cariati si presenta alquanto ” calda “

La seduta consiliare del Comune di Cariati,convocata in prima seduta, dal presidente del Consiglio Cataldo Minò, per il 5 ottobre scorso, andata deserta per l’assenza dei consiglieri della maggioranza, sta suscitando una vera e propria tempesta politica. L’assise, in seconda convocazione, si terrà nella giornata di domani, otto ottobre alle ore 15,30 e certamente si assisterà ad un dibattito acceso che potrebbe sfociare anche in imprevedibili decisioni. Due dei punti dell’ordine del giorno, di cui i consiglieri di maggioranza e minoranza dovranno discutere, secondo molti opinionisti politici, non sono certamente di scarsa importanza. Infatti il Piano di riequilibrio pluriennale e l’annosa ed angosciosa problematica che attualmente stanno vivendo le ventidue famiglie delle LSU e LPU sono all’attenzione di molti osservatori politici. Altro duro attacco all’Amministrazione comunale proviene dall’esponente di minoranza Filomena Greco che in una nuova nota inviata al prefetto di Cosenza Tomao e per conoscenza al sindaco Filippo Sero e al presidente del Consiglio Cataldo Minò denuncia, senza mezzi termini: “ la reiterata mancanza di documenti nei fascicoli predisposti per il Consiglio. Nel caso di specie Filomena Greco accusa la maggioranza che nei fascicoli del punto 4 dell’ordine del giorno relativo alla rideterminazione del piano di riequilibrio pluriennale ed del punto 5 relativo alla problematica LSU e LPU,alla data del 5 ottobre non vi era legata alcuna documentazione. Per il consigliere dell’opposizione è giunto il momento di riportare la democrazia ed il rispetto della legge nel Comune di Cariati. Nell’ultima sua nota inviata al prefetto di Cosenza l’esponente di minoranza Filomena Greco afferma che è giunto il momento di riportare la democrazia ed il rispetto della legge nel Comune di Cariati.”La rinascita di Cariati può avvenire,conclude Filomena Greco, solo grazie ad un Suo intervento, al fine di portare chiarezza dentro le mura di Palazzo Venneri, ordine nei conti e porre fine alle attività di chi tenta di spostare l’attenzione dai problemi reali, attuali ed impellenti che soffocano la crescita del nostro territorio”.

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