“LA NOTTE DEL RIFUGIATO”: AD ACRI UNA SERATA TRA SOLIDARIETÀ, DIALOGO E CINEMA. C’È ANCHE L’ASSOCIAZIONE VESCA DI LONGOBUCCO

Il 29 giugno, nel Cortile dei Frati Cappuccini, un evento gratuito dedicato all'accoglienza e al diritto d'asilo. L'Associazione VESCA, guidata da Pino Flotta, tra i protagonisti del banchetto di solidarietà

Antonio Loiacono

La notte non è solo assenza di luce. Per chi scappa, è il confine tra la disperazione e la salvezza.” È con queste parole, intense e poetiche, che viene presentata “La Notte del Rifugiato”, l’iniziativa in programma il prossimo 29 giugno ad Acri, in Piazza Sant’Angelo n. 5, all’interno del suggestivo Cortile dei Frati Cappuccini. Un appuntamento a ingresso gratuito che promette di trasformare il buio in occasione di incontro, riflessione e umanità.

L’evento è promosso da “La Casa di Abou Diabo”, comunità alloggio per Minori Stranieri Non Accompagnati e Richiedenti Asilo e si inserisce in una fitta rete di collaborazioni che coinvolge realtà del territorio impegnate nel sociale: da liberAccoglienza al Sistema Accoglienza Integrazione, da Onda Alta alla Città di Acri, fino a Il Bradipo – Spazio di Cinema del Reale e all’Associazione AGAPE – Autismo Acri.

Tra i protagonisti di questa serata di condivisione c’è anche l’Associazione VESCA di Longobucco, presieduta da Pino Flotta, che figura tra i sostenitori dell’iniziativa. Un impegno che conferma la vocazione della VESCA per i temi della solidarietà, dell’inclusione e dell’attenzione verso le persone più fragili e in difficoltà.

La serata si articola in tre momenti che intrecciano impegno civile, dialogo e cultura.

Ore 19:30 – Si comincia con un titolo che è già una poesia: “Per dormire si contano le pecore, per sognare basta una mucca”. È il “Banchetto di Solidarietà” dedicato a Giuseppe Ioverno, organizzato proprio con l’Associazione VESCA di Longobucco e con AGAPE – Associazione Autismo Acri. Un gesto concreto che apre la serata nel segno della generosità.

 Ore 20:30 – Spazio al confronto con “Da Cutro al Patto Europeo sulle migrazioni e sul diritto d’asilo”, un Talk to Talk dal titolo evocativo: “Frontiere tra Stati, frontiere tra esseri umani”. Ne discuteranno Sekou Conde, Maurizio Alfano, Geppino Ritacco e Rosa Catia Arcidiacone, per affrontare con sguardo lucido e umano uno dei nodi più drammatici e attuali del nostro tempo.

 Ore 21:30 – Gran finale con il cinema. Sarà proiettato il documentario “Ensemble” di Manuel Cundari ed Eugenio Piluso, introdotto dagli stessi autori e dagli ospiti de “La Casa di Abou Diabo”. A seguire, spazio al microfono aperto, perché ogni voce possa trovare ascolto.

In un’epoca in cui le migrazioni vengono spesso ridotte a slogan e numeri, “La Notte del Rifugiato” sceglie di restituire ai protagonisti di queste storie il loro volto e la loro dignità. Lo fa con un linguaggio fatto di solidarietà concreta, dialogo aperto e arte capace di raccontare.

La presenza dell’Associazione VESCA di Longobucco e del suo presidente Pino Flotta testimonia come anche le piccole comunità dell’entroterra calabrese sappiano farsi protagoniste di una cultura dell’accoglienza che non conosce confini geografici.

La notte del rifugiato è il sipario che separa l’orrore di ciò che si è lasciato alle spalle dall’alba incerta, ma luminosa, della libertà.”

Un’alba che, ad Acri, il 29 giugno, si potrà attendere insieme.

“La notte del rifugiato”, il cartellone

 

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