L. TRENTO: Ma i disamministratori di Cariati ci sono o ci fanno?

La domanda nasce spontanea poiché sono passati la bellezza di 32 giorni dal consiglio comunale di Cariati, convocato con urgenza e come sempre dai consiglieri comunali di minoranza, per discutere un unico punto all’ordine del giorno “Emergenza sanitaria – riapertura immediata ex ospedale di Cariati” ed ancora non si è trovati il tempo materiale di scrivere e pubblicare la delibera del consiglio stesso.
Delibera, i cui contenuti non erano stati condivisi da noi consiglieri di minoranza, che, comunque, sarebbe dovuta essere stata inviata con urgenza al commissario straordinario Longo e al ministro della salute Speranza.
Ad oggi non si ha, purtroppo, nessuna notizia della stessa e nessuna notizia di quali iniziative stiano portando avanti i disamministratori di Cariati sulla questione sanità riapertura ospedale di Cariati.
Eppure i tempi sono ristrettissimi considerato che il decreto Calabria bis, convertito in legge nei giorni scorsi, prevede all’articolo 3, comma 2, che entro 60 giorni dall’entrata in vigore il commissario ad acta per la sanità calabrese adotti il piano triennale di ristrutturazione della rete ospedaliera e dell’emergenza urgenza.
Ricordo a tutti che solo attraverso l’adozione di questo strumento programmatorio che Cariati può ritornare ad essere un ospedale e che, quindi, non si può sprecare nemmeno un secondo di tempo poiché vanno intraprese tutte le iniziative necessarie affinché si faccia comprendere l’importanza della struttura di Cariati all’interno della rete ospedaliera regionale.
La mancata pubblicazione della delibera dello scorso 4 dicembre è, pertanto, inaccettabile proprio perché sarebbe dovuta servire a chiedere al commissario Longo, con un atto istituzionale forte, di reinserire Cariati nella rete degli ospedali regionali per acuti. La stessa delibera sarebbe dovuta essere stata fatta propria da tutti i comuni di riferimento dell’ex ospedale di Cariati che avrebbero dovuto deliberare e rafforzare, quindi, tale richiesta.
Tutto ciò non è stato ancora fatto e qualcuno dei disamministratori, a cominciare dal presidente del consiglio comunale, dovrebbe darne spiegazioni ai Cariatesi.
Domani mattina, atteso questo sonno continuo in tema sanitario di tutti i disamministratori di Cariati, chiederò a tutti i consigli comunali del territorio di approvare con un urgenza una delibera di consiglio con la quale chiedere al commissario di Longo che in sede di redazione del piano triennale di ristrutturazione della rete ospedaliera e dell’emergenza urgenza inserisca anche l’ex ospedale di Cariati.
È l’unica e l’ultima speranza che abbiamo e che non può essere assolutamente sprecata.
Le condizioni ci sono tutte e non sono mai state così favorevoli.
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