Il Natale fa parte della nostra Cultura!

Nessuno ha mai pensato, prima dell’arrivo in massa dei musulmani, di annullare il significato del Natale ed obbligati a negare le proprie tradizioni. Non lo hanno fatto gli ebrei (eppure di bambini ebrei le scuole italiane sono piene) che sono i soli che potrebbero sentirsi “offesi” in quanto, essendo ancora in attesa del Messia, non ravvisano, nel Bambino di Betlemme, né l’autorità del profeta, che gli islamici invece gli riconoscono, né la santità del Figlio di Dio. A Rozzano, noto e fulgido polo di civiltà culturale periferica milanese, per non turbare i musulmani via i crocifissi e la festa di Natale “in nome della laicità della scuola pubblica”. Ma qui stiamo diventando tutti matti!!! Assurdo. Ma qui siamo in Italia o in Africa? Cioè noi dovremmo cambiare tutte le nostre abitudini e feste sacre per uniformarci agli stranieri? E la loro integrazione quale sarebbe? Per non turbare i musulmani, via il crocifisso, via Astro del ciel, via l’alberello, via il presepe, via Adeste fideles, via il Natale, via tutto. A questo punto non sarebbe più semplice dire “Via i musulmani”? Mi viene da chiedere : perché i musulmani , nei paesi “loro” non annullano il “Ramadam” per non turbare i Cattolici ?? Il rispetto della diversità è comportarsi ognuno seconde le proprie usanze (purchè si rispettino le leggi e non si commettano reati) e gli altri non devono avere nulla da ridire, da ambo le parti. ma qui il rispetto è unilaterale e si sta educando alla sottomissione in casa propria. Pessimi educatori, se si continua cosi tra poco le nostre donne andranno in giro con il velo per compiacere i mussulmani? Integrazione vuol dire che chi arriva si adegua alla cultura, agli usi ed alle leggi del paese ospitante. Invece questi musulmani grazie anche a deficienti di una certa sinistra pretendono ed ottengono che siamo noi ad integrarci a loro. Non ci sono commenti. Come ci sono gli estremisti islamici, ci sono quelli laici: entrambi pericolosi e ignoranti, per la società e per la convivenza comune. Entrambi negano infatti l’esistenza e la possibilità di pensarla in modo differente, il multiculturalismo non è un valore e il loro mondo è monocromatico: grigio, tendente al nero. Pretendono di favorire l’integrazione degli immigrati ma ignorano che integrazione, cioè “inserimento”, è arricchimento, non impoverimento. Vuol dire conoscere e comprendere una cultura diversa, estrapolarne ciò che aiuta a crescere, come individuo e come etnia. Per lo straniero, integrarsi in una società diversa da quella di origine significa imparare a convivervi, non ad annullarsi in essa. Tanto meno a sopraffarla. Di questi oscurantisti non sappiamo proprio che farcene e li dobbiamo entrambe combattere con la nostra cultura, tradizioni e anche credo religioso: basta muri, divieti e negazioni! Chi non si trova bene con le tradizioni dei paesi in cui si reca, puo’ tranquillamente tornarsene a casa propria! Credo che non sia affatto diseducativo insegnare ai “non cristiani” che quel Crocefisso “protegge tutti”; è assai più diseducativo e difficile spiegare ai bambini il perché di quella rimozione. Damiano un Italiano Cattolico Cristiano !

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