GLI STUDENTI DELLO SCIENTIFICO INCONTRANO LA SCRITTRICE ASSUNTA SCORPINITI

Liceo Scientifico “Stefano Patrizi” Al via gli incontri con l’autore nell’ambito del “Progetto lettura” GLI STUDENTI DELLO SCIENTIFICO INCONTRANO LA SCRITTRICE ASSUNTA SCORPINITI Con l’incontro con la scrittrice Assunta Scorpiniti, il liceo scientifico “Stefano Patrizi “ di Cariati ha inaugurato, nei giorni scorsi, la ripresa del “Progetto lettura” e dato il via a una serie di iniziative culturali legate all’utilizzo della biblioteca scolastica, recentemente intitolata alla compianta docente Giuseppina Serafini. L’incontro, curato dal professor Domenico Liguori, si è svolto nell’aula magna dell’istituto, alla presenza di studenti, docenti, genitori e diversi ospiti fra cui l’assessore provinciale Leonardo Trento, l’ex dirigente Antonio Latanza, promotore, negli anni passati, del progetto, il professor Damiano Montesanto, che ha offerto il suo contributo al dibattito. In apertura la dirigente scolastica Franca Maria Guarnieri, dopo aver ricordato l’opera svolta, per la realizzazione della biblioteca, dal professor Franco Liguori, storico e letterato, già docente della scuola, ha sottolineato l’aspetto altamente formativo della “buona” lettura, che permette “di superare ostacoli, allontanare false lusinghe, recuperare valori, sentimenti, emozioni, comprendere l’umanità nelle sue varianti e le sue sfaccettature …”. L’incontro con l’autore, ha spiegato, è una strategia metodologica per avvicinare i ragazzi al libro, e, nel caso specifico, all’opera di un autore che ha trattato un tema molto attuale e vicino alla realtà degli studenti: il volume “Calabria altrove. Storie, emozioni, sogni e ricordi di emigrati di tre generazioni” (2005, Cosenza, Progetto 2000), con il quale Assunta Scorpiniti propone interessanti spunti di riflessione “sulla Calabria quale terra di emigrazione e d’immigrazione”. La scrittrice, peraltro ex studentessa del liceo cariatese, lo ha, infatti, illustrato in riferimento ai suoi studi sull’emigrazione in Germania, dove risiedono migliaia di calabresi di quella zona, e a partire dal fatto che ogni persona ha il “luogo” delle sue radici, ma oggi, ha detto, “il mondo, per la mobilità e le migrazioni che lo caratterizzano, è luogo di tutti, è senza confini”. L’immigrazione, ha aggiunto, può essere un’opportunità perché “offre apporti economici e di rinnovamento alle comunità, visioni diverse, getta ponti fra le culture, a condizione, però, che si basi sul rispetto reciproco e sia governata con umanità, perché la vera patria di un uomo è quella in cui i suoi diritti sono rispettati”. Indispensabile alla convivenza, ha detto inoltre, è convincersi che, prima della storia “complessiva” degli arrivi in Italia, esiste la storia “personale” e il progetto di vita di ciascun immigrato, da conoscere e comprendere quanto l’aspirazione a migliorare, i bisogni, il potenziale umano e lavorativo e, tante volte, aspetti da sanare. I ragazzi del liceo scientifico hanno avuto modo di constatarlo proprio attraverso l’esperienza dei loro nonni, degli zii (“i primi costruttori dell’Europa dei popoli le cui vite sono brani di storia”), dei tanti corregionali emigrati in terra tedesca, dalla fine degli anni Cinquanta dello scorso secolo, proposta, durante l’incontro, con l’immediatezza di un racconto per immagini predisposto dalla stessa Assunta Scorpiniti, che da tempo accompagna la sua narrazione della Calabria con accurate ricerche iconografiche ispirate alla prospettiva di studio indicata come “antropologia visuale”. Non è mancato il dialogo con gli studenti, a conferma del fatto che, come ha rilevato il professor Domenico Liguori, la lettura del testo contribuisce alla formazione del pensiero e a una coscienza critica anche di fronte ai problemi del presente: “Nell’era informatica ed elettronica, un libro ha la capacità di mettere in contatto persone e pensieri lontani nello spazio e nel tempo, può essere uno strumento potentissimo, ma bisogna essere educati alla lettura” – ha affermato, esortando docenti ed alunni a un’assidua fruizione della biblioteca. Lo stesso Liguori, ha presentato il patrimonio librario e di riviste specializzate in dotazione al liceo e le novità introdotte nella nuova gestione della biblioteca, dalla catalogazione elettronica dei testi all’introduzione di una rete wi-fi per il collegamento ad internet per tutti gli studenti che volessero studiare e fare ricerche all’interno del locale biblioteca, alle decorazioni artistiche, realizzate dal prof. Zamparelli, sulle pareti della stessa biblioteca al fine di rendere più piacevole ai giovani un luogo di cultura come una biblioteca. Ha, inoltre, presentato lo stesso relatore, il programma di attività della struttura scolastica e gli impegni futuri, non mancando di ringraziare gli operatori che con lui hanno contribuito a realizzare il “Progetto lettura”: oltre alla dirigente scolastica, i docenti Damiano Montesanto, Francesco Zamparelli (che ha impreziosito con inserti artistici la sala di lettura) e Giovanni Pirillo, il dottor Sisto Carpentieri, Giorgio Cosentino, Gaetano Fortino, Aldo Paletta, Giovanni Pometti, Luigi Rizzuti e gli alunni Teresa Labonia, Valentina Rispoli, Maria Le Rose e Rosangela Fuoco. Proprio il professor Montesanto, tra l’altro ex docente dell’autrice ospite e del professor Liguori, ha parlato, nel suo intervento, della sua personale esperienza nel mondo dell’emigrazione e del “sogno condiviso” di aprire la biblioteca del liceo “S. Patrizi” al territorio, allo stato carente di questo tipo di struttura, e fare in modo che esso possa godere “di un prezioso tesoro culturale”, diventando “luogo d’incontro e di umanità”.

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