FILOMENA GRECO: Non ci sono soluzioni alternative, nel rispetto delle norme, per evitare il peggio: il dissesto è l’unico strumento che abbiamo per fermarci, rifiatare e ripartire.

L’analisi dei numeri e dei dati del bilancio è inesorabile: la situazione finanziaria del Comune di Cariati è disastrosa. Per far fronte a questa situazione si è ritenuto necessario assumere la decisione, difficile ma inevitabile, di richiedere il dissesto. E’ stata una scelta purtroppo obbligata. Non ci sono soluzioni alternative, nel rispetto delle norme, per evitare il peggio: il dissesto è l’unico strumento che abbiamo per fermarci, rifiatare e ripartire. Con questa scelta difficile si vuole garantire al nostro paese, dando corso al mandato elettorale, normalità, sviluppo, crescita e vivibilità. Ciò non sarà per niente facile anche perché la situazione di grave deficit in cui versa il nostro Comune oramai da anni, come affermato anche dal responsabile area finanziaria del Comune di Cariati, impedirà per i prossimi anni anche l’ erogazione dei servizi minimi essenziali da parte del Comune. Ed è per questo che chiedo alla maggioranza di fare una assunzione di responsabilità e riconoscere il grave stato di deficit del Comune vedendo nella dichiarazione di dissesto l’unica opportunità per un rilancio della nostra cittadina, per dare respiro ai fornitori ed alle imprese, consentendo così all’economia di riprendere. E’ inutile cercare di dare colpe di quanto sta accadendo alle passate amministrazione, intendendosi quelle succedutesi fino al 2006, innanzitutto perché una compagine responsabile non dà colpe, ma risolve i problemi, evita spese inutili e voluttuarie, tenta transazioni su vertenze dove sa essere perdente, riconosce debiti al fine di evitare il decorrere di interessi e oneri aggiuntivi ecc. ecc. ma anche e soprattutto perché da una analisi attenta dei mandati di pagamento e delle spese inutili e voluttuarie effettuate dal 2006 in poi dall’attuale amministrazione, risulta chiaramente che il Comune “navigava” in buone acque al momento dell’insediamento della prima amministrazione Sero che si ricorda è stata preceduta da un commissariamento! Occorre che il Sindaco rifaccia concretamente il mea culpa fatto durante la campagna elettorale ed abbia il coraggio soprattutto di confrontarsi con i cittadini riferendo loro il reale stato delle casse comunali, il mancato pagamento di innumerevoli fornitori quali ad es. l’ENEL e la SORICAL e l’utilizzo di somme per scopi diversi rispetto alla destinazione loro impressa dagli Enti eroganti. Oltre all’assunzione delle proprie responsabilità sullo stato deficitario del nostro Comune chiedo alla maggioranza ed al Sindaco il rispetto della legge ed in particolare di avere, anche e soprattutto, il coraggio di confrontarsi con i consiglieri di minoranza non impedendo, per il tramite dei responsabili degli uffici, l’efficace espletamento del loro mandato e consentendo loro così di prendere cognizione di tutti gli atti amministrativi. Ricordiamo infatti anche a coloro che, per la posizione che ricoprono nell’organigramma dell’Ente, devono tutelare e salvaguardare i diritti dei consiglieri e soprattutto di quelli di minoranze, che al diritto all’informazione, inteso in senso lato, dei consiglieri di opposizione al quale si interseca il più ampio diritto di prendere visione ed estrarre copia degli atti dell’amministrazione comunale, si contrappone l’obbligo per gli uffici di fornire ai richiedenti tutte le notizie in loro possesso. I Consiglieri comunali di minoranza devono verificare e controllare il comportamento degli organi istituzionali e decisionali del Comune, e per tale motivo soprattutto in vista del Consiglio Comunale convocato per il 30 novembre p.v. buona regola amministrativa avrebbe voluto che ai consiglieri di opposizione non venisse negato, ripetutamente, il diritto di prendere visione ed estrarre copia dei verbali delle innumerevoli riunioni tenutesi nelle ultime due settimane con la SOGEFIL – da cui sembra risultino le irregolarità contabili e gestionali del servizio da parte della SOGEFIL spa, così come peraltro illustrate nella relazione del Revisore dei Conti – nè di negare l’accesso e le copie di tutti gli innumerevoli pignoramenti e decreti ingiuntivi notificati negli ultimi due anni al Comune nonchè delle molteplici richieste di pagamento ricevuti e non evase. Di fatto si sta impedendo alla minoranza un efficace espletamento del mandato elettorale, non consentendogli di porre in essere un’adeguata verifica sul corretto operato del Sindaco e della giunta. Ribadisco comunque la mia disponibilità, che so essere quella di tutta la minoranza, ad incontri volti alla soluzione congiunta dei problemi che affliggono, purtroppo in ogni settore, tutta la cittadinanza. A fronte di detta disponibilità chiediamo lealtà nei comportamenti, trasparenza e imparzialità! Filomena Greco

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