Disagio in cui versa la popolazione del territorio del Comune di Scala Coeli. Il libero movimento civico “COME PIETRE NELLO STAGNO” scrive al Prefetto.

COME PIETRE NELLO STAGNO (libero movimento civico) Via Roma 16 – 87060 Scala Coeli A Sua Eccellenza il Prefetto la Provincia di Cosenza p.c. On.le Presidente Consiglio dei Ministri Loro Sedi Eccellenza, Ci permettiamoscriverLe per sottolineare la situazione di grave disagio in cui versa la popolazione del territorio del Comune di Scala Coeli e non solo (interessati sono anche i territori limitrofi: Terravecchia e Cariati verso Sud; Mandatoriccio e Campana a Nord). Se si dovesse etichettare la situazione che da anni vive (e sta vivendo ancora) il territorio di Scala Coeli, potremmo descriverla con due semplici parole: desertificazione e abbandono. La desertificazione è un processo che è in atto da tempo e che sta portando a svuotare il nostro territorio. Concorrono allo spopolamento il problema delle strade, la disoccupazione galoppante, la situazione problematica dell’agricoltura, le vicende delle chiusure del Tribunale di Rossano e dell’Ospedale di Cariati. Ma è sull’assetto viario che noi vorremmo attirare la Sua preziosa attenzione: la SP 260! Certamente,è a Lei nota la grave e atavica fragilità del sistema viario della nostra area. Lei,sicuramente, conosce le nostre strade (meglio, le nostre mulattiere!) ma ci piacerebbe farle conoscere anche a coloro che decretano tagli, accorpamenti e chiusure. Vorremmo far conoscere la Scala Coeli – Terravecchia, chiusa da 10 anni! La Scala Coeli – Mandatoriccio/Campana “soffocata” in questo periodo dalla vegetazione che ha invaso il manto stradale; quest’ultimo diventato una pericolosa “grattugia” grazie (sic!) ad alcuni lavori di sistemazione (è il colmo!), iniziati un paio di mesi addietro e non ancora ultimati, da parte dell’Ente proprietario: l’Amministrazione Provinciale di Cosenza. Tra queste mulattiere a groviera, alcune siamo obbligati a percorrerle continuamente, ogni giorno, per necessità o per lavoro; sono queste strade ‘antidiluviane’ che mettono a rischio la vita di chi le percorre e che impediscono il decollo della vocazione turistica del nostro territorio. Siamo consapevoli che tale condizione è determinata anche dalla grave crisi economica che stiamo vivendo e che fa sentire il suo gravoso peso sugli Enti locali, in particolare la Provincia di Cosenza, la cui esistenza è messa seriamente in discussione ed è oggetto di tagli enormi che costringono a continue economie su tutto. Tuttavia, le condizioni di disagio e pericolo che le nostre popolazioni vivono quotidianamente a causa della rete viaria obsoleta, oggetto di sporadici interventi di manutenzione vista la scarsità delle risorse economiche, impongono una decisa e rapida soluzione! A peggiorare lo stato delle cose hanno contributo negli ultimi anni, in maniera determinante, le lunghe ondate di maltempo che, con le copiose piogge, hanno colpito severamente il nostro territorio, mettendo ancora in luce il precario “equilibrio” idrogeologico di questo settore calabro. La situazione è divenuta “insostenibile”: le strade di collegamento fra i Comuni limitrofi, sono diventate oramai fatiscenti o addirittura in alcuni casi inesistenti per le numerose frane che le hanno investite, isolando, spesso è gravemente, anche questo Comune con la sua Frazione San Morello, ad essa collegata con una strada/pista (?) che quotidianamente è fagocitata dalle ricorrenti frane sul sito. Strade diventate una groviera di buche, crepe e avvallamenti che non soddisfano alcun criterio di sicurezza per la circolazione stradale. Ma la cosa più grave è che tutto questo accade nel silenzio irresponsabile e colpevole di tutte le istituzioni! Questo stato di cose non può essere più sopportato. Non è ulteriormente tollerabile l’isolamento a cui sono costretti gli abitanti del nostro entroterra. Non è più accettabile che tante piccole aziende siano costrette a chiudere per scarsità di idonei collegamenti. Non è ammissibile, nella stagione estiva, non garantire a questo meraviglioso territorio le infrastrutture viarie indispensabili per poter elaborare e svolgere la sua attività turistica. Tale stato di cose, sollecita interventi immediati e d’urgenza al fine di ripristinare decentemente una viabilità percorsa ogni giorno da centinaia di veicoli (diversi i pullman che nel periodo scolastico sono pieni zeppi di studenti) esposti a continui pericoli. E’ necessario, pertanto, ripristinare rapidamente la percorribilità in particolare della Scala Coeli – San Morello – SS. 106, nonché sollecitare l’ultimazione dei lavori iniziati sulla SP 260- Dir. Nord – nonché il ripristino della Scala Coeli – Terravecchia. Pertanto, Le chiediamo di voler convocare un tavolo di concertazione presieduto dalla S.V. con il Presidente della Provincia di Cosenza, con il Presidente della Regione, con i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture, i Sindaci del Basso Jonio e, se lo ritiene opportuno, con gli odierni scriventi per trovare concordemente e rapidamente le adeguate soluzioni a quanto fin qui esposto. Di quanto esposto Le chiediamo che le doglianze di cui sopra siano (se dovesse ritenerlo opportuno) suffragate da una preventiva visita sui luoghi da parte degli organi di Polizia che Lei riterrà più appropriato indicare. Conoscendo la Sua spiccata sensibilità istituzionale, confidiamo in una Suo rapido riscontro. L’occasione ci è propizia per porgerLe con viva cordialità i nostri distinti saluti. Scala Coeli, 28 luglio 2014

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