Ci sono storie che meritano di essere urlate

Ci sono storie che meritano di essere urlate, e non solo raccontate. In un’epoca in cui la narrazione sulla Calabria parla solo di sanità in macerie e di ‘fuga di cervelli’ – con i nostri giovani migliori costretti a scappare per vedere riconosciuto il proprio valore – io oggi, invece, voglio raccontarvi una storia di resistenza, competenza e immenso orgoglio che tocca da vicino la mia famiglia.

In questi giorni di apprensione per il ricovero di mia mamma nel reparto di Cardiologia del Policlinico Mater Domini di Catanzaro, abbiamo avuto la fortuna di incrociare lo sguardo e le mani tese di un medico straordinario: il Dott. Vincenzo Mazzuca.

La sorpresa più bella? Scoprire che Vincenzo è un mio conterraneo, un giovane cresciuto nella nostra Cariati.

Vederlo muoversi in reparto con quel mix perfetto di eccellenza clinica, empatia e una maturità incredibile mi ha reso profondamente orgogliosa.

Vincenzo è il simbolo di quella gioventù calabrese che non si arrende al declino, che sceglie la strada più difficile: restare.
Restare a studiare nelle nostre università e mettere la propria competenza al servizio della propria terra e dei propri corregionali, dimostrando che anche al Sud si può fare eccellenza. Mentre molti preparano le valigie, medici come lui decidono di essere l’ancora di salvezza di questa terra.

A lui va il mio ringraziamento più sincero, non solo per quello che sta facendo per mia mamma, ma per l’esempio che rappresenta.
Grazie Dott. Vincenzo Mazzuca, sei l’orgoglio di Cariati e la speranza più bella di tutta la Calabria. Continua così, dottore!

Con immensa gratitudine,
Lucrezia Ferrari e mamma Onorina Gentile

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