#CariatiPulita spiega le ragioni dell’abbandono dell’aula della minoranza, durante i lavori consiliari

DEMOCRAZIA E RISPETTO NON RISIEDONO NEL CONSIGLIO COMUNALE DI CARIATI 

 

Il consiglio comunale che si è celebrato ieri ha dato la misura del metodo dittatoriale e antidemocratico con cui la maggioranza targata Greco intende amministrare Cariati.

A spingerci ad abbandonare l’aula, insieme ai consiglieri PD, è stata una specifica circostanza, da considerare, tuttavia, la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo di arroganza e di rifiuto del civile confronto sulle questioni che riguardano la collettività.

 Sentiamo, pertanto, il dovere di difendere il valore delle istituzioni, della libertà di pensiero e del rispetto che si deve ad ogni persona, a maggior ragione se si tratta di un rappresentante eletto dai cittadini. In questo caso, del consigliere PD Maria Crescente che, durante l’assise civica, è stata vittima di un’azione antidemocratica, compiuta dal Presidente del Consiglio comunale, Francesco Cosentino dimostrando, per l’ennesima volta, di essere totalmente allineato alla maggioranza e di non tutelare le opposizioni, come vorrebbe l’imparzialità del ruolo istituzionale.

 La suddetta consigliera PD, rigettando pesanti accuse rivolte dal sindaco Filomena Greco al suo gruppo, si trovava, infatti a spiegare la necessità di dare alla Commissione per la revisione dello Statuto Comunale, la cui costituzione era all’Odg, facoltà di intervenire sull’intero documento, compresa la parte già modificata e approvata a colpi di maggioranza; ragioni condivise da noi di #CariatiPulita, avendole sottolineate nel precedente consiglio, e che intendevamo ribadire, giudicando inutile a tal punto, istituire una commissione richiesta, lo ricordiamo, dalla minoranza consiliare.

La cosa ha infastidito Presidente Cosentino, beneficiato, nei suoi poteri, da quella prima revisione; ha quindi a più riprese interrotto la Crescente, arrivando persino (cosa gravissima) a intimare alle forze dell’ordine di accompagnarla fuori.

Di fronte a tutto questo, alle continue offese della maggioranza e all’atteggiamento di ostilità verso la minoranza, manifestato durante la seduta anche dal Sindaco nel dare ambigue risposte alle nostre interrogazioni sulle emergenze ambientali (bonifica siti contaminati e questione discarica di Scala Coeli), non potevamo restare inermi.

Da qui, la determinazione ad abbandonare, compatti, l’aula, per lanciare un segno forte di protesta verso la gestione arrogante dell’assise civica e, da parte nostra,  per un senso di solidarietà verso il Consigliere Crescente e il gruppo PD.

 Non accettiamo più un consiglio comunale in cui non c’è spazio per opinioni non conformi al pensiero della maggioranza. Non accettiamo nemmeno un Sindaco che, con i suoi atteggiamenti, dimostra di non aver ancora compreso la differenza tra essere a capo di un’azienda o amministrare il bene comune. Non accettiamo di perderci nelle illusioni, mentre la nostra Cariati langue e la popolazione si assottiglia sempre più.

Noi crediamo nelle Istituzioni e nel loro ruolo determinante nella soluzione dei problemi delle comunità e nei processi di sviluppo.  Continueremo a difenderle da ogni forma di potere che metta a rischio la democrazia.

   Comitato #CariatiPulita e Capogruppo consiliare Assunta Scorpiniti

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