CARA CALABRIA TI SCRIVO. . .

Scrivo da una regione, economicamente e lavorativamente parlando, più sviluppata, dall’Emilia Romagna per l’esattezza e lo faccio perchè sono innamorato della mia terra natia e in questo clima uggioso vorrei dire la mia.

Quotidianamente mi informo su quanto accade in quella terra sperduta- altri, addirittura, la definiscono abbandonata da Dio- per capire se qualcosa è migliorato o, perchè no, anche peggiorato.

Mi accorgo, però, che regna l’instabilità, più o meno come in tutta la penisola è vero, ma in Calabria questa instabilità fa più rumore.

Quì in Emilia il clima non è dei migliori e sicuramente non convivi con quel profumo di salsedine sulla tua pelle, ma una cosa è certa: oltre la nebbia si vede qualche spiraglio di luce.

Luce che da troppo tempo in Calabria è cupa, ma la speranza al popolo calabrese non manca, perchè noi, di tradizione, siam testardi e se provano a parlare male della nostra terra (anche se spesso hanno ragione) ci arrabbiamo.

“Altrimenti ci arrabbiamo” titola un celebre film di Bud Spencer e Terence Hill, e questo accade anche per noi calabresi, anche se torniamo una volta all’anno per farci due bagni sullo Ionio o per meravigliarci davanti alla bellezza della Sila, se ci toccano la nostra Terra, proviamo rabbia.

La Calabria viene troppo spesso infangata da quello slogan che ci contraddistingue e che afferma che “lì regna la ‘ndrangheta” quasi come se per noi, quella terribile parola, fosse un prodotto DOP ma non è affatto così, perchè testimonianze e fatti di cronaca certificano che al Nord c’è più criminalità che al Sud.

Questa terra, però, ha una cosa sbagliata, quella di non riuscire a cambiare e spesso per cambiare, anche se sembra un ossimoro, bisogna passare da un’urna elettorale, cosa che però in Calabria viene fraintesa.

La politica, in Calabria, è stata fin troppo fallimentare ma non per questo bisogna fermare la speranza di Cambiare.

Il referendum del 4 dicembre prossimo è una buona chiamata e votare, sì o no a seconda delle vostre idee, è importante per essere protagonisti di un possibile cambiamento.

 

Luca Giuseppe Murrone
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