APPELLO AL GOVERNATORE OLIVERIO PRESENTE A MILANO ALLA FIERA DELL’ARTIGIANATO: PROMUOVA ANCHE IL IL TERRITORIO IONICO CON IL NO ALLA DIASCARICA

Riteniamo necessaria la Promozione delle peculiarità alimentari del territorio calabrese. Per questo, potremmo considerare la presenza in prima persona del Governatore della Calabria all’evento fieristico di Milano un segnale importante, se non fosse per una serie di contraddizioni che hanno reso in questi anni la politica della Regione Calabria guidata da Oliverio vacua di fatti e ricca di propaganda. Ci  sarebbero da  fare centinaia di esempi, ma basta un caso che ci coinvolge più da vicino: la vicenda della discarica di Scala Coeli.

Quello del Presidente Oliverio è un silenzio che perdura da troppo tempo ormai, anche alla luce della decisione  del Consiglio Comunale di Scala Coeli del primo dicembre  scorso che, stavolta all’unanimità, ha respinto la richiesta di ampliamento della discarica di Località Pipino proposto dalla ditta proprietaria, risulta ancora più inaccettabile.

Ricordiamo che tale ampliamento supera per più di dieci volte l’attuale dimensione del bacino di abbanco.

Per tali motivi, essendo proprio la discarica privata di Scala Coeli situata nel bel mezzo di colture Dop e Doc, dove insistono anche  allevamenti pregiati di bovini di razza podolica protetti  con soldi pubblici, e avendo il Consiglio Comunale di Scala Coeli deliberato all’unanimità  la sua contrarietà all’ampliamento (e ciò in linea con la volontà degli altri comuni del comprensorio), chiediamo nuovamente al Presidente di Regione di dare un senso allo slogan “Discariche Zero” grazie al quale migliaia di cittadini calabresi lo hanno votato, così da incentivare realmente una vera Promozione dei luoghi e delle sue peculiarità, per una politica dei fatti.

Chiediamo dunque, riprendendo l’appello dei Comitati Territoriali riuniti, che si convochi la Conferenza Dei Servizi e si esprima parere contrario ad ogni ampliamento della discarica di Scala Coeli: solo così si dimostrerà di essere coerenti e diversi dalle giunte famigerate del passato.

Il  Comitato #CariatiPulita

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