Abruzzese: Raccontare le Storie di chi è restato, di chi resiste, di chi lotta.

di Nicola Abruzzese
Sento e leggo di storie di uomini e donne che ri-tornano nei luoghi dove sono nati e dove hanno vissuto la loro fanciullezza.
Chi Ri-torna è benvenuto nel nostro territorio perché sicuramente darà qualcosa in più in termini di esperienza e altro.
Non è la prima volta che scrivo di me, di noi, di voi che abbiamo avuto il coraggio di restare e di resistere in questo territorio abbandonato da tutti.
Oggi lo voglio ribadire con forza non solo gli uomini e le donne che hanno scelto di tornare devono essere intervistati dalle testate giornalistiche regionali e nazionali, ma anche gli uomini e le donne che hanno scelto di restare, di resistere e di lottare anche per chi ha scelto di tornare.
Perché io, noi, voi abbiamo tantissimo da raccontare sullo stato di abbandono del nostro Amato territorio.
Perché lo viviamo da oltre 50 anni e quotidianamente riscontriamo quello che non funziona.
Siamo privi di un Ospedale che funzioni da oltre 10 anni, non abbiamo infrastrutture, la SS106 è una delle strade più pericolose d’Italia, la tratta ferroviaria non assicura una mobilità sostenibile e veloce, l’aeroporto di Crotone non collega il territorio ionico con il resto d’Italia, la viabilità provinciale è carente di tutto compreso segnaletica verticale ed orizzontale quasi inesistente.
Mi piacerebbe che qualcuno raccontasse le Storie di chi è restato, di chi resiste, di chi lotta, di chi si impegna nelle associazioni senza scopo di lucro, di chi tutti i giorni deve lottare per avere riconosciuti i diritti che la nostra Costituzione sancisce.
Ecco questo mi piacerebbe…
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