“baratto amministrativo” Cataldo Santoro lo pone all’attenzione del consiglio comunale.

In data odierna (7-8-2015) ho presentato al Sindaco e a tutto il Consiglio Comunale una proposta che ha già trovato riscontro e applicazione in molti altri comuni e che potrebbe costituire un vantaggio per lo stesso Comune di Cariati e per tutti quei cittadini che, trovandosi in difficoltà economica, non sono stati o non sono ancora in grado di far fronte al pagamento delle somme dovute al Comune a diverso titolo, ad esempio tributi locali, canoni di locazione, contravvenzioni, ecc. Si tratta del cosiddetto “baratto amministrativo”: una formula prevista dalla legge che consente ai Comuni di deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento delle aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio. In tal modo il Comune potrebbe avere la manodopera necessaria per operare quegli interventi che spesso sono trascurati a causa dei pochi o addirittura inesistenti fondi a disposizione. A tal fine ho presentato una vera e propria bozza di mozione da presentare al prossimo Consiglio Comunale, sperando che una simile iniziativa, attesi i vantaggi che la stessa comporta, non passerà inosservata e che, conseguentemente, tutti possano beneficiare dell’applicazione di questo nuovo istituto. Cataldo Santoro ………………………………………………………………………………………………………….. Cariati, 07 agosto 2014 Spett.le Comune di Cariati Egr. Sig. Sindaco Avv. Filippo Sero Egr. Signori Consiglieri Comunali Oggetto: proposta da parte del cittadino Cataldo Santoro da presentare al prossimo Consiglio Comunale. Vista la grave crisi in cui versa il nostro territorio, chiedo al consiglio comunale di Cariati di poter prendere in considerazione la mia proposta finalizzata all’elaborazione e all’operatività di un regolamento sul “baratto amministrativo”, già previsto dalla legge, consentendo ai cittadini che sono in difficoltà nel pagamento dei tributi comunali o delle contravvenzioni di commutare il pagamento dovuto con lavori utili alla collettività, secondo tabelle che dovranno essere elaborate in fase di regolamentazione. A tal fine presento la bozza della possibile mozione a riguardo: Considerato Che l’articolo 24 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 prevede che i Comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento delle aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio. Considerato Che la situazione economica di grave crisi che sta attraversando il nostro territorio ha determinato per alcune fasce sociali di cittadini l’impossibilità di pagare i tributi comunali. Rilevato Che l’articolo 24 suddetto consente all’ente di applicare riduzioni a fronte di servizi di pulizia di strade e aree a verde e altri tipi di interventi. Preso atto Che tale forma di intervento, denominato “baratto amministrativo”, offre un duplice vantaggio: da un lato i cittadini in difficoltà potrebbero assolvere il pagamento prestando la propria opera lavorativa, mettendosi a disposizione della propria comunità, sentendosi utili e non spendendo ulteriori risorse economiche della famiglia; dall’altro il Comune potrebbe avere manodopera per intervenire sulle manutenzioni che spesso sono trascurate per i pochi fondi a disposizione. Rilevato Che con tale forma di baratto amministrativo, dopo aver elaborato un preciso regolamento, si potrebbe consentire ai cittadini di “saldare” le pendenze arretrate con il Comune come tributi non pagati, multe non pagate, morosità negli affitti, ecc. Accertato Che l’Amministrazione comunale dovrebbe in ogni modo andare incontro ai cittadini in difficoltà senza però cadere nel puro e semplice assistenzialismo. Ritenuto Opportuno ridare dignità a chi, per contingenti e transitorie situazioni di difficoltà, è costretto a chiedere aiuti o a diventare evasore fiscale non colpevole, dando loro la possibilità di mettersi a disposizione della propria comunità. Si impegna il Sindaco , la Giunta e il Consiglio Comunale a elaborare entro DICEMBRE 2015 un regolamento sul “baratto amministrativo” e renderlo operativo affinché si possa consentire ai cittadini che sono in difficoltà nel pagamento dei tributi comunali o contravvenzioni, di commutare il pagamento dovuto con lavori utili alla collettività, secondo le tabelle che dovranno essere elaborate in fase di regolamentazione. Certo che una simile iniziativa, attesi i vantaggi che la stessa comporta, non passerà inosservata, porgo cordiali saluti. Cataldo Santoro

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