OLTRE LE POLEMICHE: UN INVITO ALLA TRASPARENZA E ALLA RESPONSABILITÀ

Oscar Benvenuto e la necessità di tornare a guardarsi negli occhi

Oscar Benvenuto

Gentile direttore,

scrivo questa lettera non per alimentare polemiche, ma per ristabilire un clima di verità e rispetto che negli ultimi giorni sembra essersi smarrito nel dibattito pubblico di Scala Coeli. Ho letto con attenzione la replica, del sindaco Matalone, alle mie osservazioni e ancor di più ho letto con sincero rammarico alcuni commenti apparsi sui social nei quali il confronto politico è stato trasformato in un attacco personale, con toni aggressivi e ingiustificabili. È un segnale preoccupante quando si smette di discutere sui fatti e si passa alla denigrazione: significa che qualcosa non funziona.

Desidero chiarire anzitutto che le mie considerazioni sulla vita amministrativa non avevano né hanno l’obiettivo di “infangare” nessuno. Sono un cittadino come tanti che ama il proprio paese e che continua a sentirsi parte integrante di questa comunità. Esprimere preoccupazioni non è un atto ostile, è un diritto democratico ed è un dovere civico!

Riguardo alla questione sulla richiesta all’utilizzo della Sala Consiliare del Comune di Scala Coeli, il sindaco ha motivato il diniego spiegando che i locali sono impegnati per lavori e per lo spostamento dell’archivio. Bene! Ma resta irrisolta una domanda molto semplice: perché non è stato concesso nessun altro spazio pubblico regolarmente richiesto nella stessa domanda? Su questo punto, nella replica dell’amministrazione, non compare alcuna risposta. È legittimo chiedere trasparenza?

Allo stesso modo, restano inevase alcune questioni fondamentali che riguardano i cittadini:

– Perché le aliquote IMU sono fissate al massimo quando molti comuni scelgono di applicare una tassazione più leggera?

– Perché non si apre un confronto vero, aperto e partecipato sui problemi reali del paese invece di minimizzare ogni critica come fosse un attacco personale?

Non ho mai negato che l’amministrazione, negli anni, abbia operato anche con risultati positivi. Ma riconoscere ciò non significa tacere su quello che ancora non funziona!

Una comunità cresce solo se si ha il coraggio di guardare alle criticità, non se queste si nascondono o se si reagisce con fastidio ogni volta che qualcuno osa segnalarle. Per questo trovo grave e sinceramente sorprendente, la frase con cui il sindaco afferma di riservarsi “ogni azione nelle sedi competenti”.

Non credo si debba minacciare un cittadino che esprime, alla luce del sole, il proprio pensiero con educazione e senso civico. La critica democratica non è un crimine, è la base della convivenza civile: gettare ombre e fare allusioni non aiuta il paese, né rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

A chi sui social ha scelto l’insulto, la provocazione, nonché un linguaggio “incomprensibile” ai più, rispondo con una sola parola: rispetto! Il confronto pubblico non deve mai scendere sotto il livello della dignità personale. Non risponderò alle offese perché non è mio stile e perché Scala Coeli merita dialogo non rabbia. Ribadisco dunque con serenità, ma con fermezza, che continuerò ad esercitare il mio diritto di cittadino, porre domande, segnalare problemi, chiedere soluzioni: nessuno può “concedere” il confronto: la legge lo riconosce come un dovere prima ancora che un diritto!

Mi auguro che da questo momento in avanti si possa tornare a discutere sui problemi e non sulle persone, sui bisogni della Comunità e non sulle appartenenze, sulle soluzioni e non sui bersagli.

Scala Coeli merita maturità, ascolto e responsabilità.

Io sono pronto a fare la mia parte, mi auguro che lo siano tutti!

OSCAR BENVENUTO
Bolzano/Scala Coeli (CS)

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