Legge Bacchelli: da incrementare!

Bisogna incrementare il fondo Bacchelli

Sono tante in Italia le leggi che sono formulate a tutti i livelli e che molte volte non trovano alcuna applicazione un attimo dopo la loro approvazione. Tante le ragioni, ma non è certo su questo che centro la mia riflessione. Provo a porgere un quesito. Chi conosce la legge Bacchelli? Provo a fornire un piccolo aiutino allo scopo di svelare le finalità della norma.

Il fondo Bacchelli, diretta conseguenza operativa della legge istituita venticinque anni fa, ha lo scopo di attribuire con un atto del Consiglio dei Ministri un assegno di vitalizio, pari a ventiquattro mila euro l’anno, a tutti gli italiani che abbiano illustrato la patria e che versino in uno stato di particolare necessità.

Parliamo di cittadini che hanno acquisito fama per il loro servizio nel campo delle scienze, delle lettere, del lavoro, dello sport e nel disimpegno di pubblici uffici. Sono tanti che hanno beneficiato del vitalizio. La prima in ordine assoluto è stata Anna Maria Ortese, l’autrice de “Il mare non bagna Napoli”.

A oggi sono ventotto quanti beneficiano del fondo Bacchelli. Purtroppo ci sono sette cittadini che seppure abbiano visto riconosciuto il diritto al vitalizio non ne possono usufruire, perché la dotazione complessiva è ferma a 850 mila euro l’anno e, quini, non è sufficiente a garantire a essi l’assegno.

L’appello che sento di rivolgere a nome di tutti gli italiani è di incrementare il fondo per consentire l’attribuzione del vitalizio non solo alle sette persone che sono in attesa, ma anche ad altri cittadini che sono in difficoltà e che potranno presentare la richiesta.

Parliamo di un incremento di qualche centinaia di migliaia di euro cheandrebbe a risolvere non pochi problemi a molti cittadini in difficoltà. Si tratta di un riconoscimento e un atto che non danneggia nessuno e che è irrisorio come cifra nel ben più grande bilancio dello Stato.

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