I FATTI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI E NOI NON SIAMO UN POPOLO CON L’ANELLO AL NASO

dell’Ing. Fabio Pugliese

autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica,

autore del libro di prossima pubblicazione “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

fondatore ed ex presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

Il quinto CIPESS (ex CIPE), dell’era Draghi rischia di essere, molto probabilmente, anche l’ultimo se l’attuale Presidente del Consiglio diventerà il prossimo Presidente della Repubblica. Come già denunciato poche ore fa dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, che informa come sempre correttamente tutti i cittadini calabresi, è l’ennesimo CIPE in cui il Governo non Delibera neanche un centesimo di euro sulla Statale 106 “Jonica” in Calabria.

Tuttavia, c’è di più. Molto di più…

Il CIPESS nell’ultima seduta (la quinta del Governo Draghi), lo scorso 22 dicembre ha approvato con una Delibera solo una parte del progetto definitivo della “Pedemontana Piemontese” e, nello specifico, la Tratta Masserano-Ghemme.

Per capire di più bisogna spiegare cosa è la Pedemontana Piemontese: essa costituisce il ramo occidentale della Pedemontana Veneto-Lombarda-Piemontese ed ha lo scopo di collegare il territorio biellese con i sistemi autostradali dell’A4 Torino- Milano, in località Santhià, e dell’A26 Genova Voltri- Gravellona in località Ghemme. L’intervento consiste nella realizzazione di un collegamento diretto alla rete autostradale, di circa 40,5 km, suddiviso in tre lotti funzionali: A4- Biella (LOTTO 1); Biella- Masserano (TRATTO IN ADEGUAMENTO della SR 142); Masserano-Ghemme (LOTTO 2).

Come mai il Governo ha approvato solo e soltanto una parte del progetto definitivo della “Pedemontana Piemontese” e, nello specifico, il LOTTO 2 relativo al tratto Masserano-Ghemme?

La risposta è molto semplice: perché solo il lotto Masserano-Ghemme dal 2017 risulta finanziato mentre gli altri sono privi di finanziamento. L’importo della tratta Masserano-Ghemme risulta finanziato, infatti, attraverso 124,7 milioni di euro provenienti dai fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e 80 milioni dal Decreto “Sblocca Italia”.

In sostanza il Governo che avrebbe potuto approvare con una Delibera CIPESS (ex CIPE), il progetto definitivo di un’Opera si limita ad approvarne solo un lotto e questo avviene poiché solo e soltanto questo lotto è finanziato dal 2017 mentre gli altri non sono finanziati.

C’è di più: nel caso della Pedemontana Piemontese, così come per la totalità delle grandi opere pubbliche in Italia, viene confermata una regola procedurale per la quale prima si approva al CIPE il finanziamento (nel caso del LOTTO 2 della Pedemontana Piemontese vale la Delibera CIPE n.54, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 14 aprile 2017), e solo dopo, appunto il 22 dicembre 2021, si approva il progetto definitivo con una seconda Delibera CIPESS.

Per farla molto semplice, soprattutto per chi è così impegnato a far politica sulla pelle delle vittime della strada Statale 106 “Jonica” calabrese da non riuscire ad afferrare le complessità legate all’argomento, ricorderò più semplicemente un famoso proverbio: senza soldi non si cantano messe.

Senza soldi non si cantano messe nonostante il decreto semplificazioni, lo sblocca cantieri, i commissari, gli sceriffi, i tuttologi, i sottosegretari, i politicanti, ecc. ecc.

Anche il 3 novembre 2021, in occasione del quarto CIPESS (ex CIPE), il Governo Draghi ha cantato messa approvando il progetto definitivo del Collegamento ferroviario con l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia di cui i soldi (475 milioni di euro), c’erano già da anni; il 27 luglio nella precedente seduta il CIPESS ha cantato messa approvando il progetto definitivo del “Completamento dello schema idrico Basento-Bradano” di cui i soldi c’erano già e l’ha fatto anche perché altrimenti sarebbero scaduti i termini per il vincolo preordinato all’esproprio (VPE) e la dichiarazione di pubblica utilità (DPU).

In questo quadro semplice ed elementare, tanto che potrebbe essere compreso banalmente anche da un bambino, non si comprendono solo alcune questioni.

Esiste una Delibera CIPE o CIPESS che finanzia l’intervento CZ388 per la realizzazione di un nuovo asse di categoria B che collega il viadotto Coserie e lo Svincolo di Sibari del Megalotto 3? Attraverso quale Delibera CIPESS o CIPE il Governo ha stanziato 151 milioni di euro su questo intervento? Vi è un vincolo su questi 151 milioni di euro? Vi è una Delibera CIPESS che vincola impegna il Governo a finanziare i restanti 350 milioni di euro circa che si dice servirebbero al completamento dell’Opera e che di certo ad oggi non ci sono?

È possibile che non esiste alcuna Delibera CIPESS o CIPE semplicemente perché non esiste alcuno studio tecnico ma, soprattutto, economico capace di determinare se realmente il progetto è fattibile e se realmente realizzabile ed a quanto ammonta il reale costo comprensivo delle opere compensative da corrispondere ai comuni interessati e, soprattutto, degli espropri da corrispondere ai privati?

Esiste uno straccio di documento, che sia anche una inutile letterina informale come quella inviata dal Presidente della Regione Occhiuto al Ministro delle Infrastrutture per chiedergli i soldi che non ci sono, per capire se c’è stata la richiesta del Ministero delle Infrastrutture ad Anas Spa in cui si è chiesto di non eseguire alcuno studio di fattibilità tecnico-economica oppure semplicemente non c’è e non è mai stato finanziato uno studio di fattibilità tecnico-economico?

Insomma, non credo che serva un esorcista per dare una risposta a queste semplici domande.

Domande, sia chiaro, che molto presto troveranno una risposta e quando ciò accadrà non sarà semplice trovare delle giustificazioni per chi oggi racconta che c’è una impedibile occasione da non perdere mentre dovrebbe dare risposte a queste domande con documenti alla mano dall’alto dei ruoli istituzionali che ricompre…

Anche per questo credo che sia importante l’iniziativa che alcune associazioni del territorio hanno organizzato il prossimo 10 gennaio presso la Sala Rossa di Palazzo San Bernardino a Corigliano-Rossano invitando tutti, ma proprio tutti (nessuno escluso), ad un confronto aperto, inclusivo e serio sul tema dell’ammodernamento della Statale 106 “Jonica” in Calabria.

Possono e debbono partecipare anche coloro i quali hanno la possibilità di dare delle risposte alle tante, troppe domande che restano sospese attraverso atti e documenti formali del Governo di cui loro stessi fanno parte.

Perché non c’è bisogno di esorcisti o di incantatori di serpenti.

Non siamo un popolo con l’anello al naso!

Siamo più semplicemente un popolo legato purtroppo ad un problema antico da sempre irrisolto che ci riguarda tutti e, insieme, possiamo affrontarlo e risolverlo solo se decideremo di evitare di fare politica decidendo di dar vita ad un confronto unitario, costruttivo e propositivo e, soprattutto, operativo e risolutivo che possa coinvolgere tutti gli attori istituzionali ma anche le forze sociali ed economiche di questo territorio.

La “Pedemontana Piemontese” non è la fantasia di chissà quale sottosegretario o di qualche “autorevole” esponente della stampa locale ma è solo una realtà tanto profonda quanto amara: possiamo anche non essere responsabili per la situazione in cui ci troviamo, ma lo diventeremo se non faremo nulla per cambiarla insieme!

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