Emergenza rifiuti: Le strade di Cariati sono un esempio concreto in cui versa irrimediabilmente il territorio

L’emergenza rifiuti in Calabria è davanti agli occhi di tutti. In particolare, le strade di Cariati sono un esempio concreto in cui versa irrimediabilmente il territorio. Possiamo sicuramente affermare che, rispetto a un anno fa di questi stessi tempi, nulla si è fatto per affrontare il tema, anche nei ristretti limiti e autonomia che ha un piccolo Comune, quanto Cariati. Il Consigliere indipendente uscito dalla maggioranza, dr.Sergio Salvati, nella sua intervista rilasciata alla nostra testata web, ha provato a illustrare in modo argomentato e tecnico come si potrebbe tentare di dare, nei limiti suddetti, una risposta, nella direzione della risoluzione definitiva della vicenda. Salvati ha posto al centro della riflessione – confesso sinceramente la mia meraviglia sul perché la Giunta Sero ancora non affronti l’argomento in seno all’Assise comunale – la sua idea, condivisibile, di avviare la raccolta differenziata. Almeno provare, visto anche che la comunità nel corso di ben undici mesi l’anno, è composta di un numero di residenti piuttosto contenuto. Pertanto, il tentativo sarebbe facilmente monitorabile, valutando gli aggiustamenti da apportare di volta in volta. Mi aspetto che alla proposta Salvati segua un confronto serio e ordinato in Consiglio Comunale. Che da parte della maggioranza Sero si voglia cogliere l’occasione per discutere della criticità, in vista anche della prossima stagione estiva. Non abbandono, inoltre, l’idea che un tale, e così grave, incertezza del territorio, possa diventare, finalmente, motivo di confronto con la collettività. Tale situazione ha condotto Cariati verso un binario morto. Al punto che si è concretizzata una flessione di presenze turistiche lo scorso anno, durante i mesi di luglio e agosto. Sono maturi adesso i tempi per aprire le porte al dialogo interattivo con i cittadini cariatesi. Un importante compito che il Sindaco Sero non può non cogliere, se realmente ha a cuore le sorti del Paese che amministra. Non è possibile, quindi, che tanti turisti tornino a Cariati, a distanza di un anno, e si ritrovano a fare i conti con l’identica emergenza, senza che l’Amministrazione comunale ha intrapreso una possibile soluzione. Non voglio assolutamente credere a tutto ciò. Mi attendo una reazione ben diversa. Sarebbe demotivante ragionare sul contrario. Non impiegheremo molto a capire se in tal senso ci sarà un futuro o bisogna fare i conti con un’altra difficile stagione estiva, che credevamo di aver messo già alle nostre spalle. https://mail.google.com/mail/u/0/images/cleardot.gif Nicola Campoli

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