CONNESSIONI e RIGENERAZIONE DEI LUOGHI NEL PROGETTO DEL GIOVANE ARCHITETTO ROCCO MARSICO, PRESENTATO AL MUSEO DI CARIATI

Nell’ambito del programma culturale “Un’Estate al Museo”, un ciclo di incontri dedicato al talento, alle idee e alle opere di giovani originari della cittadina ionica

Una serata ricca di idee, confronto, spunti di riflessione con al centro la cittadina di Cariati e suoi paesaggi d’acqua, la sua memoria, l’identità dei luoghi, oltre a situazioni di rischio che possono trasformarsi in opportunità.

Questo è stato l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi presso il Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni di Cariati nell’ambito della 5^ edizione del programma culturale “Un’Estate al Museo”, durante il quale è stato presentato lo studio del giovane architetto Rocco Marsico intitolato “Tra acqua e mare: il rischio come occasione progettuale”.

Introdotta e coordinata dalla Direttrice del Museo e curatrice della rassegna Assunta Scorpiniti, che ha messo in evidenza il valore “culturale”, del lavoro del giovane architetto, la manifestazione ha aperto il ciclo di tre incontri dedicato alle idee, al talento e ai contributi di giovani originari di Cariati, i quali, pur vivendo fuori, conservano un forte legame con la terra d’origine, citata, analizzata e descritta nelle loro opere.

Un pubblico attento, tra cui molti colleghi professionisti, ha ascoltato con interesse i vari interventi a partire da quelli istituzionali: del Sindaco Cataldo Minò, che ha rilevato l’importanza, per i territori, di visioni nuove, fondate, come in questo caso, su irrinunciabili valori identitari e ambientali; della Delegata alla Cultura Alda Montesanto, che ha sottolineato come il lavoro del giovane conterraneo arricchisca la comunità, soprattutto per le prospettive che propone; dell’architetto Leonardo Ippolito, componente della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Architetti di Cosenza, che, nel porgere il saluto dell’ordine professionale, ha avuto parole di incoraggiamento per il giovane collega, evidenziando  l’amore  e la passione che traspaiono dal suo lavoro.

La parte musicale è stata affidata al talentuoso chitarrista classico Matteo Liotta, allievo del Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, dove insegna presso la Civica scuola delle Arti, che ha presentato applauditi brani del suo repertorio.

Il momento centrale dell’incontro è stato naturalmente la presentazione, da parte di Rocco Marsico, del progetto che ha costituito l’argomento della sua tesi di laurea presso l’Università di Bologna; un progetto che punta sia alla prevenzione del rischio idrogeologico, sia soprattutto alla riqualificazione di un’area urbana e naturalistica centrale a Cariati, attraversata dal torrente Molinello, e dell’intero tratto costiero adiacente, nei pressi dei quale insiste un complesso industriale in rovina. Il modello di intervento proposto, nel contesto dell’evoluzione territoriale e storica, si è rivelato particolarmente interessante, tra le altre cose, per il senso attribuito alle connessioni (sociali e dei siti cittadini), alla memoria storica, alla sostenibilità ambientale e alla  vivibilità dei luoghi.

Un lavoro certamente ambizioso per la qualità dei contenuti e per l’argomento, affrontato in modo innovativo per i nostri territori, ha affermato, intervenendo nel merito, il geologo Giuseppe Cufari; i progetti come questo, di rigenerazione urbana, a forte impronta naturalistica, tipica dei paesi del Nord Europa, ha tra l’altro spiegato,“si fondano infatti non più sull’espansione urbanistica, ma sul recupero e la valorizzazione dell’esistente e sulla resilienza dei territori, che devono saper rispondere a eventi metereologici estremi, determinati dal cambiamento del clima”.

Riguardo al paesaggio marino, caratterizzante della cittadina di Cariati, è intervenuto il Delegato comunale ai Turismi Antonio Scarnato, che ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione in carica per la tutela e la valorizzazione ambientale, di cui sono espressione i riconoscimenti internazionali ricevuti, come la Bandiera Blu, la Bandiera Verde e le Spighe Verdi. La visione innovativa del territorio che l’architetto Marsico offre nel suo studio, ha aggiunto, “ci spinge a prendere coscienza degli errori fatti in passato a livello di urbanizzazione, per muoverci in direzione di uno sviluppo eco-sostenibile, che ha particolare significato in una comunità come la nostra basata sulla pesca e il turismo balneare, in cui l’acqua è vita”.

Lo stesso Scarnato, dopo il dibattito con il pubblico presente, che ha tributato ampio consenso al giovane architetto, si è espresso favorevolmente sulla scelta di valorizzare i giovani, nell’ambito del programma culturale del Museo, cosa che, a suo avviso, costituisce un investimento sul futuro della comunità cariatese.

MuMAM Comunicazione – Museo Civico Cariati

 

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