Cariati in sala operatoria

Allora: ci sarà il golpe? Che parolona. Ai tempi di Machiavelli (non lo sapevo a memoria, sono andato a cercare) voleva dire “volpe”: “Bisogna dunque essere golpe… e sbigottire i lupi”. A Cariati chi sia la volpe e chi i lupi non lo sa ancora nessuno enessuno sa come andrà a finire, mentre si moltiplicano i vertici sulle elezioni che verranno (maggio 2016), che poi sono convegni ristretti di alcune sommità. O l’ Himalaya della nostra politica. E nella scalata dell’ Everest ecco che arrivano, con le piccozze, personaggi che di salite non sanno niente, tant’è che se le crisi di coscienza fossero come quelle di potere, il Comune sarebbe un grande confessionale. Quanti ravvedimenti, anche strambi, sulla via di Damasco: chi sa di che cosa si ciba questa nuova specie, se vive sugli alberi, come si riproduce, e magari a che cosa serve? Ognuno ha in mente la sua formazione, e non c’ è nemmeno l’ ansia o il sollievo del risultato: eppure nel fare la squadra è importante tenere presente, come allo stadio, gli spettatori paganti, che poi sono i cittadini. L’ansia di partecipazione è certamente positiva nel generale clima di indifferenza e nausea, però è auspicabile mantenere la calma e, come si diceva una volta, il sangue freddo: il chirurgo che va in sala operatoria sa cosa deve fare, e conosce anche i rischi che corre se “perde” per imperizia il paziente. Perciò, cari “pretendenti”, nell’equipe che formerete stabilite prima I RUOLI di ciascuno, perché il pericolo è quello di lasciare il malato (grave) nelle mani di chi ne ha provocato la malattia.

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