AMEDEO FUSCO, DAL PALCOSCENICO ALLA CATTEDRA DEL GIUDIZIO: A CATANIA PRESIEDERÀ LA COMMISSIONE DEL TEATRO DELL’ACCADEMIA

Abituato a raccontare vite e passioni sul palco, l’attore calabrese sarà Presidente della Commissione d’esame al Teatro dell’Accademia. Un nuovo atto della sua storia teatrale

l'istrionico Amedeo Fusco

Antonio Loiacono

Di solito, entrando in un teatro, lo si immagina lì, al centro della scena. Sul palcoscenico, a dare voce ai suoi intensi monologhi, a scavare nelle pieghe dell’animo umano o a raccontare con straordinaria forza narrativa la vita tormentata di Frida Kahlo. Con il suo immancabile gilet rosso — ormai quasi una firma scenica — o con quella t-shirt dal sapore ironico e identitario che richiama la sua Calabria e il celebre Festival del Peperoncino di Diamante, luogo in cui ha saputo costruirsi negli anni un personalissimo presidio culturale.

Questa volta, però, il copione cambia.

Domani, infatti, Amedeo Fusco sarà dall’altra parte della scena. Non sotto i riflettori, ma seduto comodamente su una poltrona in prima fila, nel Teatro dell’Accademia di Catania, chiamato a presiedere la Commissione della Sessione d’esame delle allieve e degli allievi dell’Anno Accademico 2025/2026.

Un ruolo diverso, certamente più istituzionale, che lo vedrà indossare forse abiti meno teatrali, ma non meno significativi. Perché chi vive il teatro come vocazione, finisce per incarnarlo in ogni sua forma: attore, autore, narratore, maestro e, adesso, anche giudice.

L’annuncio è stato dato direttamente dal Team Leader del Teatro dell’Accademia, Francesco Mazzullo, che ha espresso il proprio ringraziamento a Fusco e ai commissari Emanuele Di Giorgio, Domenico Emanuele, Fabia Mustica, Alessandro Russo e Valentina Sinitò, designati a comporre la commissione esaminatrice.

Una presenza che Mazzullo ha definito «una preziosa testimonianza di competenza, sensibilità e autentica passione per il teatro, il cinema e la formazione delle nuove generazioni».

A guidare questo percorso formativo è sempre Mazzullo, figura poliedrica del panorama artistico siciliano, attore, regista e formatore teatrale, da anni impegnato nella costruzione di spazi educativi dedicati alle arti sceniche. Fondatore e anima del Teatro dell’Accademia di Catania, Mazzullo ha fatto della formazione delle nuove generazioni una vera missione culturale, coniugando tecnica, ricerca espressiva e crescita umana.

La sessione prenderà il via domani mattina alle ore 9:00, presso il Teatro dell’Accademia, in via Cifali 5 a Catania, nella struttura dei Salesiani, e si concluderà con un momento conviviale, quasi a suggellare il senso più profondo del teatro: quello di essere comunità, incontro, condivisione.

Per Amedeo Fusco, però, questa non è soltanto una responsabilità formale. È il riconoscimento di un percorso artistico costruito negli anni con rigore, passione e una cifra stilistica ben precisa. Fusco ha attraversato il teatro come un artigiano delle emozioni, legando il suo nome a una drammaturgia intensa, spesso intrisa di memoria, identità e radici mediterranee. I suoi monologhi, capaci di fondere introspezione e denuncia sociale, hanno trovato spazio in numerosi contesti culturali, facendone una voce riconoscibile nel panorama teatrale indipendente del Sud Italia e non solo!

Non meno importante il suo lavoro di divulgazione culturale, che lo ha visto protagonista di narrazioni sceniche dedicate a figure iconiche come Frida Kahlo, trasformando biografie complesse in esperienze teatrali vibranti e immersive.

«Presiedere questa Commissione rappresenta per me un grande onore — ha dichiarato Fusco — perché significa contribuire al percorso di crescita di giovani che scelgono il teatro non come semplice passione, ma come possibilità concreta di vita. Il teatro è sacrificio, disciplina e verità. Essere qui, oggi, dall’altra parte della scena, mi emoziona profondamente. In quei ragazzi rivedo i miei inizi, le mie paure, i miei sogni. E questo rende tutto ancora più autentico».

Parole che raccontano bene lo spirito di un uomo di teatro che continua a vivere la scena anche quando il sipario, per un attimo, si apre per gli altri.

Domani Amedeo Fusco non reciterà. Ma, in fondo, sarà comunque protagonista!

 

 

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