L’UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA APRE LE PORTE: STUDENTI PROTAGONISTI TRA CINEMA, SCIENZA E RICERCA

Cinema, scienza e ricerca animano l’Unical: studenti in prima linea e grande partecipazione della cittadinanza.

Il Professore Francesco Valentini (a sin.) e lo studente Salvatore Giordano

Antonio Loiacono

In questi giorni l’Università della Calabria ha dimostrato la sua capacità di diventare non solo luogo di formazione e ricerca, ma anche spazio di incontro per la cittadinanza. La rassegna “The Future of Us: Scienza e Cinema” e la Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici hanno testimoniato in modo concreto questa apertura, coinvolgendo docenti, studenti e studentesse in un dialogo che ha reso accessibili temi scientifici complessi.

Un esempio emblematico è arrivato dalla serata ospitata al Tau dell’Unical (25 settembre) e dedicata a Interstellar, film di Christopher Nolan, introdotto dal professore Francesco Valentini, ordinario di Fisica Teorica della Materia. La sala gremita ha seguito con interesse il seminario “Interstellar: il viaggio impossibile. A che punto siamo davvero?”, presentato dallo studente organizzatore Salvatore Giordano, che con passione e competenza ha guidato il pubblico nella scoperta delle suggestioni scientifiche e filosofiche del film.

Il contributo di Salvatore Giordano si è rivelato prezioso: il giovane, con radici piantate anche nell’umus di Scala Coeli e molto attivo nell’organizzazione e nella promozione della rassegna, ha dimostrato non solo grande impegno nello studio, ma anche la capacità di trasmettere entusiasmo per la scienza e il cinema. Un esempio di come gli studenti e le studentesse possano diventare protagonisti della vita culturale universitaria, portando con sé l’orgoglio delle proprie radici.

La stessa vocazione al dialogo è stata evidente durante la Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici, quando tutti i Dipartimenti hanno animato il Ponte “Pietro Bucci” con stand e attività divulgative. In quell’occasione, il Dipartimento di Fisica si è distinto in maniera particolare: oltre a vantare la componente studentesca più numerosa, è stato l’unico a presentare uno stand interamente gestito da studenti e studentesse.

È un segnale importante – ha sottolineato Salvatore Giordano – perché significa che noi studenti non siamo soltanto destinatari di sapere, ma protagonisti della costruzione di una comunità scientifica e civile aperta, dinamica e inclusiva.”

Un messaggio chiaro, che valorizza il protagonismo delle nuove generazioni e mostra come l’ateneo calabrese possa essere punto di riferimento per l’intero territorio.

 

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