LA PACE TROVA VOCE IN EUROPA: TRIDICO E M5S BATTONO VON DER LEYEN

"Giù le mani dalla democrazia"

Pasquale Tridico

■Antonio Loiacono

Una battaglia per la trasparenza, per la democrazia, per la pace. Una battaglia che oggi, nel cuore del Parlamento europeo, ha conosciuto un momento decisivo. Con 281 voti a favore, 260 contrari e 121 astenuti, l’emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle, a firma degli europarlamentari Pasquale Tridico e Mario Furore, è stato approvato: una ferma condanna alla scelta della Commissione europea di procedere all’approvazione del piano di riarmo RearmEu senza il coinvolgimento del Parlamento!

Un atto politico forte, simbolico e sostanziale. Perché al centro non c’è solo la gestione di un piano industriale, ma la visione stessa di Europa. Tridico lo aveva detto chiaramente nel suo intervento a Strasburgo, chiudendo con parole che risuonavano come un appello ai valori fondativi dell’Unione:

“Torniamo allo spirito del Manifesto di Ventotene: un’Europa unita ma non chiusa, forte ma non aggressiva, attenta ai conti ma anche ai diritti. Il discarico non è solo un giudizio di gestione, è un riflesso della nostra idea di Unione. Difendiamola, senza compromessi.”

Il punto centrale della polemica era la decisione della Commissione, guidata da Ursula von der Leyen, di ricorrere a una procedura straordinaria per il piano di riarmo RearmEu, eludendo il consueto confronto con l’assemblea parlamentare. Tridico non usò mezzi termini, definendolo “un grave precedente, un furto alla nostra democrazia”.

E oggi, con l’approvazione dell’emendamento, è arrivato un segnale chiaro: l’Europa non può essere gestita come un consiglio d’amministrazione, ma come una comunità politica. Il Parlamento ha espresso “profonda preoccupazione” per l’iniziativa e ha sottolineato come questa comprometta il ruolo di co-legislatore dell’assemblea nella definizione delle priorità strategiche e di bilancio.

“Giù le mani dalla democrazia europea – dichiarano in una nota congiunta Tridico e Furore –. Von der Leyen adesso deve rispettare le prerogative del Parlamento e cambiare la base legale del provvedimento, altrimenti, come annunciato ieri dalla presidente Metsola, saremo pronti a portare il caso alla Corte di Giustizia europea.”

Il Movimento 5 Stelle rivendica con orgoglio una posizione coerente e netta contro la militarizzazione delle politiche europee e in favore di un’Unione che metta al centro i cittadini, la pace, il dialogo.

“La nostra forte opposizione contro il riarmo e questa Commissione viene oggi premiata. Andiamo avanti così, per far vincere la pace.”

La figura di Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS e oggi eurodeputato del M5S, si consolida sempre più come punto di riferimento per chi vede in Bruxelles non solo una sede tecnica ma un’arena politica, dove è ancora possibile difendere l’interesse collettivo dai rischi dell’arroganza tecnocratica.

In un’Europa sempre più attraversata da tensioni geopolitiche e decisioni verticistiche, quella di oggi è una vittoria che rilancia l’idea di una partecipazione reale, di un’Europa costruita sui principi del Manifesto di Ventotene e non sui diktat di pochi.

Il Parlamento ha parlato. Ora tocca alla Commissione ascoltare.

 

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